MP RELIVE – Europa League, Salisburgo-Milan: rivivi con noi la conferenza di Amorim e Pavlovic in diretta!

Seconda vigilia di Europa League, ed è già fondamentale. Domani alla Red Bull Arena alle 18.45 si gioca Salisburgo-Milan: dopo il pareggio contro il Sassuolo e la prima giornata UEFA non felicissima contro il Benfica, il Diavolo deve pensare solo a ottenere i tre punti.

Nell’affascinante scenario dello stadio austriaco parlano Mister Ruben Amorim e Strahinja Pavlovic, quest’ultimo ex della gara e grande protagonista di giornata in seguito all’ufficialità del rinnovo contrattuale con il Diavolo. Rivivi con noi la conferenza stampa!

LA CONFERENZA STAMPA DI AMORIM E PAVLOVIC

Pavlovic: «Vediamo tutte le foto a Milanello, siamo fortunati perché ci ricordano del club per cui giochiamo. È una grande responsabilità, ma anche un grande onore. Sto cercando di migliorare ogni giorno, diventare come i grandi campioni del Milan».

Amorim: «Qual è il flauto magico del Milan? Domanda difficile. Prima di tutto, Mozart era speciale. Ciò che so, è che sia avere giocatori che avere un buon gioco sono connessi. Se non hai giocatori veloci, non puoi giocare uno contro uno dietro. Se non hai giocatori alti, non puoi segnare di testa sui calci piazzati. È difficile scindere certe cose nel calcio. Puoi vincere in modi differenti. La cosa più importante è dare tutto e divertirsi, ma anche giocare un bel calcio. Mi piacciono i difensori che pensano come numeri 10, che possono giocare uno contro uno. Ho principi chiari, mi piacciono grandi giocatori, ma giocatori che danno tutto per la squadra. Sacchi è come Mozart. Differenti momenti, differenti persone. Oggi sapete anche voi che non c’è tempo. Per me il piano è chiaro: se abbiamo tempo bene, altrimenti andiamo avanti».

Pavlovic: «Sono cambiato molto dal mio arrivo. Questa è la mia terza stagione qui. Come giocatore sono cresciuto molto, è una sensazione differente giocare per il Milan, una pressione differente, obiettivi differenti. Il mio anno perfetto qui sarebbe con la vittoria di trofei, ogni giocatore del Milan lo sogna».

Amorim: «Critiche di Cardinale? Non ho letto nulla, abbiamo parlato con la dirigenza di dove andremo nel prossimo precampionato. Giorni normale».

Pavlovic: «Cosa provo a tornare a Salisburgo? Ho già visto molte facce familiari. Sono così contento di essere tornato qui, sono entusiasta per la partita di domani. Ho avuto due begli anni qui, dove sono migliorato tanto. Sarà una partita emozionante per me».

Pavlovic: «Devo migliorare ancora un po’ per chiedere al mister di avanzarmi per segnare. No, in realtà non era seria la cosa. Spero di segnare di nuovo presto».

Amorim: «Nessuno sa qualcosa sui giocatori finché non lo fai giocare. Ha meritato il suo posto nel precampionato, Camarda ha avuto qualche minuto e Comotto ancora nessuno, ma dobbiamo farli giocare. Devono essere pronti per le partite. È pronto per giocare, è un’opzione per domani e tiene molto al Milan».

Pavlovic: «Grazie, sono molto contento e orgoglioso del rinnovo. Voglio ringraziare il mister, la dirigenza. Sono contento di essere qui e spero che migliorerà tutto in futuro, che giocherò tante partite qui. Difesa a 3 o 4? Siamo professionisti, anche in passato abbiamo giocato con entrambi i moduli. L’importante è avere informazioni chiare, poi non fa differenza. Per me è chiaro, sappiamo cosa fare domani».

Amorim: «Si allenano insieme, giocano insieme. Dobbiamo fare rotazioni, abbiamo alcuni giocatori in dubbio e li valuteremo domattina. Il rischio è solo mio, sono io l’unico che vive con il risultato. I giocatori devono essere rilassati, devono mettere tutto in campo. Il resto è mia responsabilità. Saremo pronti».

Amorim: «Non ho parlato molto con Pavlovic, gli ho solo spiegato il suo ruolo. Sa che inizierà la partita. Oggi ci sono molte informazioni, si sa che hanno grande velocità e qualità, giocatori tecnici. Sono abituati a vincere, sarà una partita difficile. Sono passati due anni, diversi giocatori in uno stadio difficile».

Amorim: «È normale in un top club. L’ho capito fin dalla terza partita contro la juventus. Ho un lavoro da fare, poi il resto è dovere degli altri parlarne. Stiamo migliorando, stiamo tenendo più il pallone, siamo più aggressivi. In un top club è difficile, le aspettative sono alte».

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