MP ESCLUSIVO – Alexandre Pato e l’infinito amore per il Milan. C’è qualcosa in più dietro la sua presenza a Milanello? Il brasiliano conferma

Per 125° anniversario del Milan uno dei grandi cuori rossoneri, Alexandre Pato, ha fatto ritorno a Milano accettando l’invito del club che ha festeggiato con una cerimonia pre-partita in occasione del match contro il Genoa di sabato 15 dicembre. Il Papero, mai uscito dai cuori dei tifosi del Diavolo da quando ha vestito per la prima volta questa casacca. La testimonianza di ciò, qualora servisse, arriva dall’emozione negli occhi del brasiliano che – come ripreso dal nostro inviato Federico Parolo nel pomeriggio di sabato 14 dicembre – ha salutato i tifosi e scattato delle foto fuori dai cancelli di Milanello. E se dietro alla sua presenza al centro sportivo di Carnago ci fosse un altro motivo, legato a un possibile ritorno?

Facciamo prima un piccolo passo indietro e ripercorriamo la carriera di Pato, che ha esordito in Europa a soli 17 anni. Un cammino che parte da lontano, il ragazzino di Pato Branco (da qui nasce il suo nome) giunge a Milanello avendo già sul palmares un Mondiale per Club vinto con l’International di Porto Alegre, contro il Barcellona di Lionel Messi. Questo ragazzino, acquistato dal Milan da minorenne per 22 milioni di euro, esordisce dal primo minuto in un freddo Milan-Napoli a San Siro terminato 5-2, il 13 gennaio 2008, nel tridente completato da Kakà e Ronaldo, dimostrando subito di avere una marcia in più. È un esordio fuori dal comune: giocate, rapidità nell’uno contro uno, qualità nei passaggi e coraggio di arrivare spesso al tiro. Il quinto gol rossonero, siglato proprio da Pato, rappresenta la ciliegina sulla torta della sua prima prestazione davanti ai suoi nuovi tifosi e spalanca le porte ad un cammino bellissimo.

Da lì in avanti Pato diventa vero protagonista nel gioco del Milan di Ancelotti, Leonardo e infine Massimiliano Allegri. Nel 2008 conclude la sua annata come miglior realizzatore rossonero, con 18 reti totali (15 in campionato e 3 in Coppa UEFA). Nel 2009 segna la sua, anzi, le sue prime due reti in Champions League al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid, chiudendo la sua stagione – nonostante le prime noie muscolari – con 14 gol in totale. Ma finalmente ecco i trofei! La doppietta nel derby contro l’Inter nel 2011 spalanca le strade del Milan verso lo scudetto numero diciotto del club, e pochi mesi dopo arriva anche la conquista della Supercoppa Italiana, sempre grazie alla vittoria contro l’Inter. Poi, purtroppo, un calvario senza fine.

Alexandre Pato - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Alexandre Pato – MilanPress, robe dell’altro diavolo

Il talento brasiliano inanella una serie di infortuni muscolari che lo costringono all’addio dopo cinque anni con il rossonero addosso, con il quale ha siglato 63 gol in 150 partite. Salutato il Milan, tra le lacrime, il Papero proseguito la sua carriera con diverse maglie, tra cui quelle di Corinthians, San Paolo, Chelsea, Villarreal e Orlando City.

E adesso? Premessa: Alexandre non scende sul rettangolo di gioco in una gara ufficiale da più di un anno e la sua condizione fisica sarebbe tutta da scoprire. Ma secondo quanto raccolto dalla redazione di MilanPress.it, non sarebbe del tutto utopico pensare alla possibilità di un breve rientro in campo, proprio con la maglia del Milan per i prossimi mesi, anzi. Alexandre tornerebbe volentieri, per dare una mano alla squadra e tornare a vestire quei colori, in un’annata tutt’altro che semplice per il Milan. Un grande ritorno, insomma, come accaduto in passato anche a calciatori del calibro di Shevchenko, Kakà e Ibrahimovic. Il brasiliano, nel frattempo, non ha smentito la possibilità di un ritorno in rossonero: il suo commento sotto il post Instagram pubblicato su MilanPress.it: “6 mesi”.

 

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