Mondiale amaro per il Milan: tra panchine, infortuni e incognite di mercato sorride solo Rabiot

Il Mondiale 2026 era l’occasione perfetta per molti giocatori del Milan per rilanciarsi dopo una stagione complicata. Un’opportunità utile sia per aumentare il proprio valore sul mercato sia per mandare segnali importanti a Ruben Amorim, chiamato a ricostruire il Diavolo dopo un’annata deludente. Finora, però, il bilancio dei dieci rossoneri impegnati nella competizione è tutt’altro che positivo.

Tra panchine, prestazioni opache e problemi fisici, nessuno è riuscito davvero a prendersi la scena. La Gazzetta dello Sport ha analizzato, giocatore per giocatore, i rossoneri impegnati, e l’unica eccezione parziale al momento è rappresentata da Christian Pulisic, protagonista di un ottimo esordio con gli Stati Uniti prima dello stop causato da un problema al polpaccio che lo ha costretto a saltare la seconda gara.

Da Leao a Gimenez, pochi sorrisi per Amorim

Le difficoltà maggiori riguardano soprattutto alcuni dei nomi più attesi. Santiago Gimenez continua il suo momento negativo, trovando pochissimo spazio con il Messico dopo una stagione già complicata in rossonero. Anche Rafael Leao non sta vivendo un Mondiale all’altezza delle aspettative: appena 19 minuti disputati e un futuro che resta legato alle eventuali offerte che arriveranno nelle prossime settimane.

Non brillano neppure Mike Maignan e Luka Modric. Il portiere francese è finito nel mirino delle critiche dopo l’esordio contro il Senegal, mentre il croato è apparso lontano dalla miglior condizione fisica dopo l’infortunio che ne aveva condizionato la preparazione.

Tra i giovani, Ardon Jashari continua a trovare poco spazio nella Svizzera, ma resta uno dei giocatori sui quali Amorim sembra intenzionato a puntare maggiormente. Situazione simile per Koni De Winter e Alexis Saelemaekers, destinati a rimanere al centro del progetto nonostante un avvio di torneo anonimo.

Un’altra vera nota positiva arriva da Adrien Rabiot. Il centrocampista francese ha confermato l’ottimo rendimento mostrato durante la stagione con il Milan, risultando tra i migliori nella vittoria dei Bleus contro il Senegal e rafforzando ulteriormente il proprio status all’interno della squadra.

Il Mondiale è ancora lungo e i rossoneri hanno tempo per cambiare il corso della propria estate. Per Amorim, però, le prime indicazioni arrivate dagli Stati Uniti non sono state particolarmente incoraggianti. E tra valutazioni tecniche e possibili movimenti di mercato, le prossime settimane potrebbero diventare decisive per il futuro di molti protagonisti della rosa milanista.

Ruben Amorim (Photo Credit: Michael Zemanek / Shutterstock via IPA Agency)
Ruben Amorim (Photo Credit: Michael Zemanek / Shutterstock via IPA Agency)

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