Moduli cangianti, linee fluide e diversi jolly: come si differenzia il Diavolo rispetto alle avversarie

È un campionato dove i valori sono più livellati di quanto alcuni media abbiano voluto lasciare intendere nelle ultime settimane. La sensazione è che ci siano quattro squadre con un potenziale al di sopra delle altre ma comprendere ad oggi come evolverà, è un esercizio complesso.

Al netto dell’attuale classifica, le top four delineate sembrerebbero Milan, Inter, Juve e Napoli. Ognuna ha spiccati pregi e peculiari difetti. Nessuna ha ancora trovato una perfetta quadratura, ma d’altra parte sta solo ora tramontando settembre e si gioca da poco più di un mese.

Dal canto suo il Diavolo è la squadra che è cambiata di più. Ha cambiato diversi interpreti, molti dei quali tra i titolari o comunque nei giocatori della prima rotazione. Oltre a questo aspetto, da quel che si è visto in queste prime giornate, i rossoneri sono tra le compagini più liquide per modo di star in campo. Pioli ha già esplorato due moduli diversi, come noto ha come riferimento il 4-3-3 ma ha optato per il 3-4-3 col Verona e in conferenza stampa quest’oggi non è del tutto rinnegato il 4-2-3-1, schieramento più utilizzato nel suo percorso al Milan.

Per contro le dirette concorrenti sono più ferme su un’idea singola o quasi. Dogmatico Inzaghi col suo 3-5-2, deciso Garcia sul 4-3-3 e ancorato al 3-5-2 con sporadiche modifiche Allegri. Ciò che chiaramente condizione questi principi, sono le caratteristiche dei calciatori in rosa e la forma mentis degli staff tecnici.

Per quel che riguarda la filosofia Milan di questo ultimo corso specialmente, è riconoscibile anche per la fluidità tattica. Molti nel roster attuale hanno nelle loro corde la possibilità di giocare con moduli differenti e in posizioni diverse. A parte i jolly dichiarati Krunic e Florenzi, sono arrivati a Milanello anche Loftus-Cheek, Reijnders e Musah, tutti mediani che possono adattarsi per modulo e ruolo, così come in avanti possono farlo Pulisic e Okafor.

Questa capacità di essere camaleontici non rappresenta necessariamente un vantaggio ne tantomeno un plus a priori. Ma è una differenza piuttosto netta che rende riconoscibile la guida tecnica dei diversi team, così come le linee guida delle società. Lo spirito con cui è stata costruita la rosa rossonera è uno statement del club. Speriamo sia una scelta che paghi non solo nel medio periodo ma anche nel brevissimo.

Milan: Stefano Pioli (Photo via AC Milan)
Milan: Stefano Pioli (Photo via AC Milan)

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