Gestire Luka Modric per averlo al massimo quando il Milan ne avrà realmente bisogno. Ruben Amorim ha già tracciato la strada che intende seguire con il centrocampista croato, soprattutto alla vigilia di un periodo nel quale i rossoneri saranno chiamati a giocare praticamente ogni tre giorni.
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, il tecnico portoghese è stato molto chiaro: «Sto cercando di gestirlo nel modo migliore per la squadra. Luka sta giocando alcune partite con la Croazia e in altre sta riposando, perché è impossibile che un giocatore di quell’età giochi sempre a quell’intensità. Con noi sarà simile, bisogna essere intelligenti».
Amorim e la gestione di Modric
Una gestione che il Milan ha in realtà già iniziato nelle prime settimane della stagione. Modric non è sempre partito titolare e Amorim non ha avuto problemi a sostituirlo quando le caratteristiche della partita richiedevano maggiore intensità in mezzo al campo (vedi Lazio). Una scelta che non ridimensiona l’importanza del croato, ma che punta a preservarlo durante una stagione particolarmente lunga. A maggior ragione considerando ciò che attende il Milan dopo la sosta, quando il calendario costringerà Amorim a ricorrere frequentemente alle rotazioni.
Dall’altra parte c’è però un Modric che, nonostante i 41 anni, continua a non risparmiarsi. Ed è lo stesso Amorim a sottolinearlo: «Luka si allena come un ragazzino, con una voglia e un entusiasmo che fanno piacere a tutti. Ama il calcio, ama stare sul campo, e questo è fondamentale per noi. Sono davvero contento di averlo nel gruppo».
L’idea di base è quindi piuttosto semplice: Modric non dovrà giocare sempre per continuare a essere importante. Toccherà ad Amorim scegliere quando utilizzarlo dall’inizio, quando concedergli riposo e quando affidargli le chiavi della squadra nei momenti in cui serviranno maggiormente esperienza e qualità.


