Il mercato sta entrando nel vivo. Dopo i colpi non proprio pirotecnici Kaloulu e Roback – giovani e speranzose promesse, ma non certo rinforzi pronti e affidabili – il Milan deve fare sul serio. Resta il fatto che, salvo impreviste cessioni di pezzi pregiati, il budget di cui dispongono Maldini e Massara si aggira intorno ai 100 milioni di euro. Milenkovic, Aurier, Bakayoko, De Paul, Chiesa: questi i nomi più caldi in casa rossonera. Ma ovviamente 100 milioni non bastano. Allora chi tra questi è da prendere a tutti i costi? Proviamo a fare il borsino.
MILENKOVIC: SÌ
Il difensore è giovane (23 anni) e forte, quest’anno lo ha confermato. Sicuramente in casa Milan partirà Musacchio. Gabbia è un buon prospetto ma le prime gare post lockdown hanno messo in evidenza la sua inesperienza. Duarte, per essere generosi, è ancora un grande punto interrogativo. Nonostante Kjaer abbia dimostrato grande solidità, non è più un ragazzino, quindi avere un compagno affidabile e fresco da poter affiancare a Romagnoli, considerando le (inceociamo le dita) tre competizioni, è necessario. Unica pecca: il prezzo. Commosso non vuole lasciarlo partire e chiede 50 cucuzze. Probabilmente con 40 può partire. Un investimento importante, ma da fare.
AURIER: NO
Il terzino del Tottenham è sicuramente più esperto e forte di Calabria e Conti, ma anche più chilometrato. Non costa tantissimo (circa 20 milioni), ma se Mourinho lo lascerebbe partite – vedere il caso Eriksen – un motivo ci sarà. Pioli sta lavorando per adattare Saelemaekers e ad ogni modo Dumfries conviene per età e qualità. Meglio di no.
BAKAYOKO: SÌ
Usato garantito. Il centrocampista del Chelsea è già stato al Milan ed è stato probabilmente il simbolo della cavalcata quasi trionfale di Gattuso nel 2019. Idolo dei tifosi, anche oggi ha ribadito il suo amore per i colori rossoneri. Conosce l’ambiente, conosce il campionato. Anche in questo caso il problema riguarda i soldi: più che il cartellino (i Blues lo lascerebbero partire per una cifra intorno ai 25 milioni) l’ingaggio percepito attualmente a Londra è di 6 milioni di euro a stagione. Ma è assolutamente l’elemento migliore sulla piazza per dare fiato a Kessie e Bennacer.
DE PAUL: SÌ
Duttile, umile, tecnicamente sopraffino: l’argentino è il profilo perfetto per il calcio di Pioli, fatto di inserimenti, incroci e sovrapposizioni. Non pretende tanto come stipendio e non costa poi così tanto. Per noi è sì.
CHIESA: NO
Indubbiamente talentuoso, il figlio d’arte della Viola nelle ultime due stagioni ha messo in evidenza troppa discontinuità. È ancora acerbo, è vero, è può crescere sotto questo aspetto, soprattutto con un mister che lo ha già allenato e lo vuole a tutti i costi. Esistono certe alchimie tra allenatore e giocatore che spesso trasformano giocatori normalissimi in fenomeni: Giaccherini con Conte, Cerci con Ventura, Jorginho con Sarri. Però 50 milioni sono una cifra troppo rischiosa per una scommessa. Soprattutto in questo periodo storico. Più no che sì.

