364 giorni fa abbiamo pensato che fosse il momento di rialzare la testa. Dopo un ottavo posto, dopo una finale di Coppa Italia persa, fu annunciato Igli Tare il 26 maggio e il 30 maggio fu ufficializzato Massimiliano Allegri come nuovo allenatore del Milan.
Un’estate non esaltante dal punto di vista degli acquisti quella del 2025. È stata l’estate delle cessioni, mai cosi tante operazioni in uscita nella storia del club. In quel momento una necessità, i conti richiedevano linfa e la stagione senza competizioni europee ben si matchava con l’aver una rosa corta.
Dai denti stretti all’azzeramento
Otto mesi fatti a denti stretti. Tutti compatti, squadra, mister e tifosi. Non siamo mai stati belli ma brutti e un po’ cattivi. Nelle prime 28 giornate solo due sconfitte. Con 60 punti dopo 28 giornate nessuno mai è rimasto fuori dalle prime quattro. Nessuno tranne il Milan targato Max II.
Le ultime 10 giornate son state così deprimenti che la proprietà ha optato per picconare buona parte del board, licenziando anche DS e allenatore. A caldo l’azzeramento democratico aveva senso, ma quel che sta accadendo ora invece non ha più di tanto.
Il capolavoro made in Cardinale&Ibrahimovic
Si sta concludendo la prima settimana dalla fine del campionato e ancora nulla è definito. Non solo. La sensazione è che non ci fosse un reale piano B. Nessuna vera programmazione di nuove figure dopo aver cacciato quattro figure tecnicamente e finanziariamente apicali. Che non si siano ancora insediati i nuovi AD, DT, DS e tecnico in 5 giorni è comprensibile. Non è comprensibile che i casting sia totalmente in the making, con incontri e video call quotidiane che ci raccontano di ansia da prestazione e poco altro. E intanto Cardinale e Ibrahimovic hanno incassato già due no: Andoni Iraola e Xavi, due dei nomi principali individuati dal duo (trio con Calvelli) al potere.
Non ultimo anche un altro limite: diversi dei potenziali nuovi in realtà sono nel pieno della preparazione al Mondiale, pertanto in ogni caso per settimane non potrebbero lavorare per la società. Sembra una barzelletta ma non è. Dopo Ibrahimovic commentatore per Fox, c’è Rangnick CT dell’Austria e Pochettino CT degli USA. Sbagliare qualsiasi mossa in teoria è impossibile. Anche non volendo qualcosa di corretto lo si fa comunque. Qui invece siamo di fronte ad una reiterazione delle intenzioni sbagliate. Anche questo a modo suo è un altro record.



[…] passati esattamente 365 giorni dal 30 maggio 2025, giorno dell’annuncio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. A un anno di distanza, quella panchina è tornata vuota dopo […]
[…] 7 giorni dopo la disfatta in casa col Cagliari e i diversi licenziamenti del giorno dopo in casa Milan ci sono ancora tanti dubbi sul […]
[…] le leggende invitate per la giornata odierna c’è anche Zlatan Ibrahimovic, oggi impegnato in primo piano in casa rossonera come Senior Advisor di Red Bird. Insieme a lui, […]
[…] potere è rappresentato ora dal proprietario Gerry Cardinale, dal Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic e dal CEO International di RedBird Development Group Massimo […]