Da un Milan-Udinese all’altro: come cambia il tempo effettivo dopo l’osservazione di Pioli

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Da un Milan-Udinese all’altro, la differenza è grande sia nel risultato che sotto un altro aspetto: il tempo effettivo. Lo scorso febbraio terminò sull’1-1 tra le polemiche per via del gol di braccio realizzato da Destiny Udogie e non annullato dall’arbitro Marchetti e il VAR Guida. Ma non fu solo quello a far discutere, perché Stefano Pioli nel post-partita disse: “Non è possibile che si giochino 45 minuti di tempo effettivo, l’arbitro deve dare la giusta direzione alla partita lasciando giocare“. In effetti in quel caso si giocarono 45 minuti e 18 secondi effettivi sui 96 minuti e 13 secondi totali, ovvero circa il 47%.

Sabato scorso a San Siro si sono giocati in totale 100 minuti e 25 secondi, ma il tempo di gioco effettivo si è attestato sui 52 minuti e 44 secondi. Si è raggiunto circa il 52,5%, un progresso rispetto all’ultima gara tra le due compagini, diretta dall’arbitro Marinelli. Lo riferisce il sito della Lega Serie A.

Milan-Udinese: il confronto tra Stefano Pioli e l'arbitro Matteo Marchetti a fine gara (Photo Credit: Agenzia Fotogramma) - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan-Udinese: il confronto tra Stefano Pioli e l’arbitro Matteo Marchetti a fine gara (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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