Milan, sta succedendo di nuovo: i soliti noti in discussione. Ci saranno ancora intoccabili?

Per qualche settimana ci siamo illusi che questa potesse essere un’annata differente dalle altre per il Milan. Un’annata dove l’obiettivo minimo potesse esser raggiunto con agio, quell’agio necessario e utile ai fini della programmazione estiva. Invece un filotto tremendo in termini di prestazioni prima ancora che risultati, ha rimesso tutto in discussione, ha compromesso la classifica e soprattutto a quanto pare ha esasperato i rapporti dei piani alti.

Milan, here we go again

Non è un caso che oggi a Milanello non ci fossero Furlani, Ibrahimovic e Moncada. Tare è arrivato solo ad allenamento concluso con l’unico scopo di interloquire con Allegri. Una situazione che molti definiscono molto tesa con direttore sportivo e mister in forte discussione. Riparte il valzer dei potenziali sostituti, coi soliti nomi che aleggiano da anni nuovamente inseriti come opzioni. Di nuovo a parlare di Tony D’Amico e di nuovo a stilare short list di possibile tecnici.

Il tutto come se nessuno avesse minimamente imparato la lezione. Come se nessuno si ricordasse che la stabilità e la continuità sono la base di una ricostruzione, in special modo quando i marinai al timone son uomini d’esperienza come Tare e Allegri.

L’ennesimo giorno della marmotta

I tifosi si sono stancati di essere trattati con superficialità. Si sono stancati di vedere che a pagare siano sempre i soliti due ruoli mentre amministratore delegato e senior advisor vari non subiscano mai critiche da parte della proprietà. E torna quel momento dell’anno dove si pone il dilemma: contestare il club tout court o contestare sostenendo la squadra? È l’ennesimo giorno della marmotta, ormai maggio una volta mese di trofei è diventato il mese delle rimostranze.

Milanello: Gerry Cardinale, Giorgio Furlani (Photo Credit: AC Milan)
Milanello: Gerry Cardinale, Giorgio Furlani (Photo Credit: AC Milan)

3 Commenti

Comments are closed.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress