Con la vittoria in campionato di ieri, contro la Cremonese, il Milan prova a tenere ancora vivo il campionato. L’Inter è a +10, vero, ma la prossima è il Derby, che si giocherà in un San Siro tutto rossonero. All’andata è finita con la vittoria del Diavolo, al momento la Beneamata non vince una stracittadina da ben 6 partite. Inutile dire che una vittoria nerazzurra decreterebbe ufficialmente chiusi i giochi, così come – bisogna ricordare – una vittoria rossonera non riaprirebbe tutto improvvisamente.
La settimana del Derby
La settimana del Milan è iniziata ieri, tra i corridoi dello Zini di Cremona, tra un’intervista e l’altra. La Repubblica, questa mattina, fa il punto della situazione, partendo dalle parole di Leao. Il portoghese ieri è stato l’ultimo a salire sul pullman per tornare a Milano, doveva aver una certa voglia di parlare, rilasciando interviste a destra e a manca. Il Derby lui lo sente, e vuole farlo percepire anche ai suoi compagni più giovani: «Devono prenderla sul personale», ed effettivamente meglio non poteva esprimersi.
Al netto del gol segnato, ieri Rafa non ha disputato una delle sue migliori partite, troppi errori e gol divorati (di cui uno ad un metro dalla porta spalancata), ma tanta partecipazione dentro tutta la gara. Il primo ad accorgersene è stato lui, che nel post partita ha ammesso: «Dovevo fare di più».
«Sarà una settimana diversa, non si esce: tutti cercheremo la concentrazione massima a casa con le nostre famiglie» ha detto ancora. Il Derby si sente, i 6 risultati utili consecutivi del Milan contro l’Inter sono ormai alle spalle, resettati, non bisogna pensarci. Domenica si capirà se ci potrà ancora essere un campionato lassù in vetta, oppure se i nerazzurri si libereranno anche del problema Milan.


