L’ambiente in casa Inter è percepito come «caldo», almeno per il momento. Chivu, nel post della partita con il Genoa (vinta 2-0) ci ha tenuto a togliersi qualche sassolino dalla scarpa con i giornalisti. Lo sfogo del rumeno non è certamente passato inosservato, vista la sua costante pacatezza fin qui.
L’eliminazione dalla Champions League con il Bodo Glimt è pesata, così come – sull’altra sponda del Naviglio – è pesato parecchio il pareggio del Milan contro il Como, quella stessa notte in cui i nerazzurri perdevano in Norvegia. Da un possibile -5 si è rimasti a -7, per poi precipitare completamente nella gara dopo contro il Parma.
Prima del Derby l’Inter dovrà affrontare la Coppa Italia, obbiettivo più che mai nel mirino degli uomini di Chivu, che punta ad eguagliare quanto fatto da Mourinho (Scudetto e Coppa Italia), solo in molto meno tempo. Gli stimoli certamente non mancano, qualche giocatore si.
Inter, che assenze: modulo leggermente ritoccato?
Perché i nerazzurri andranno a Como, domani, con due attaccanti a disposizione (Thuram e Pio Esposito), i quali saranno gli stessi anche domenica contro il Milan. Lautaro è ancora ko e difficilmente potrà recuperare, mentre Bonny è stato colpito da un affaticamento, e va valutato nei prossimi giorni. Positive le presenze di Calhanoglu e Dumfries, che piano piano stanno ritrovano il ritmo di gioco.
In assenza, come detto, di opzioni in attacco, il Corriere della Sera riporta la possibilità che Chivu prepari il Derby su un 3-4-2-1. Thuram prima e unica punta davanti, mentre i due per giocare dietro non mancheranno: Diouf, Mkhitaryan, Frattesi, Luis Henrique o Zielinski. C’è l’imbarazzo della scelta.


