Milan, il peso dei sostituti: tutti possono fare la differenza

Divock Origi (Photo Credit: Ac Milan)
Divock Origi (Photo Credit: Ac Milan)

La fortuna del Milan la scorsa stagione è stata quella di avere un gruppo coeso che anche nelle difficoltà gli ha permesso di rialzarsi e continuare a perseverare nel sogno Scudetto fino all’ultima partita.

Questo ha contribuito a cambiare la definizione dei sostituti che, come riporta la Gazzetta dello Sport, sarebbe meglio definire “diversamente titolari“. Tra questi, di maggiore spicco vi è Kjaer che deve ora riprendersi il posto che merita dopo il lungo infortunio. Tatarusanu ha fatto la sua bella figura sostituendo Maignan nel periodo di assenza, guadagnandosi addirittura il premio per la miglior parata dell’anno rossonero, con il calcio di rigore parato a Lautaro Martinez nel derby d’andata, che ha costituito un piccolo tassello verso la vittoria finale.

Dopo aver ceduto Romagnoli la dirigenza è al lavoro per acquistare un nuovo centrale sostitutivo, così da liberare magari Gabbia in prestito. Anche in questo caso, qualsiasi giocatore verrà preso dovrà essere consapevole di avere anche lui, sebbene non sempre partendo titolare, un ruolo fondamentale nello scacchiere di Pioli. Allo stesso modo, calciatori come Adli e Pobega, rientrati entrambi dai rispettivi prestiti, potrebbero ritagliarsi un ottimo spazio nel futuro Milan.

Davanti l’alternanza sarà certamente più varia: Origi è arrivato per essere il titolare, ma la presenza di Giroud, autore di 11 gol pesanti la scorsa stagione, non potrà non farsi sentire. Infine, in caso di arrivo anche di Renato Sanches e De Ketelaere qualche calciatore potrebbe perdere la titolarità, ma sapendo due cose: il posto va guadagnato sul campo, non a parole e le partite da disputare saranno molte, lo spazio ci sarà per tutti.

Milan, Yacine Adli - Milanpress, Robe dell'altro diavolo
Milan, Yacine Adli – Milanpress, Robe dell’altro diavolo