Nuovi sponsor, stadio, scouting. Il Milan è una società moderna a cui manca l’ultimo step?

Il primo giorno dell’anno è sempre figlio dei bilanci dell’anno appena concluso. In casa Milan tra la ripresa degli allenamenti e l’apertura della finestra di mercato che scatterà tra 48 ore, c’è una dirigenza che lavora alacremente tra la ricerca del sostituto di Kjær, rinnovi spinosi e non, ma anche altre questioni non riguardanti l’area tecnica.

È di questa settimana l’approfondimento di alcuni media sportivi, di finanza o generalisti, i quali hanno analizzato la crescita economica del club, che da agosto 2020 ad oggi ha sottoscritto 25 nuove collaborazioni commerciali e partnership. Nonostante la pandemia dunque la società ha trovato spunti, idee e contratti che passo passo contribuiscono anch’essi a ridare blasone.

Il passo decisivo poi sarà rappresentato dagli accordi che stanno vedendo sempre più concreta la via per lo stadio di proprietà. Il nuovo impianto sarà il passo decisivo per una nuova era, perché alcuni aspetti di gestione già lasciano intendere che si sia di fronte a proprietari con una visione, ma l’importanza della Cattedrale è capitale in questo processo.

Attività di scouting a livello mondiale che sta dando prospetti sia in Primavera che in prima squadra. Diversificazione di sponsor e partner. Presenza su tutte le piattaforme social con una media house all’avanguardia. Nuovo stadio.

Il passo nel 2022 il Milan l’ha fatto già, è la torta assieme ad una rosa che l’anno scorso è arrivata secondo al di là di tutto. La ciliegina sarebbe il rischio, l’investimento fuori dal business plan attuale, quel giocatore che può far la differenza tra un club da top 4 e una squadra scudetto. Un nome su tutti potrebbe rappresentare tutto questo e potrebbe essere Vlahovic. È arrivato il momento di osare?

Milan: Gazidis Massara Maldini MilanPress
Milan: Maldini, Massara e Gazidis – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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