Come il Milan trasforma le necessità in virtù: lo scouting non si ferma mai

La pausa delle nazionali da sempre amplifica i rumors di mercato, e in questa sosta nonostante l’Italia non abbia ancora strappato il pass per Qatar 2022, si stanno rincorrendo diverse notizie e il Milan è forse una delle società più chiacchierate.

La strategia rossonera è un’avanguardia per i tempi, si basa fortemente sullo scouting di prospetti, l’abbiamo imparato nella gestione Elliott. Ma in questi ultimi tempi stiamo vedendo un ulteriore passo verso questa modalità ed è l’utilizzo di quest’approccio anche per sostituire pilastri della rosa o giocatori comunque importanti nella rotazione.

Certo poi nei taccuini ci sono anche giocatori già quotati come il portoghese Renato Sanches del Lille o Boubacar Kamara, 1999 dell’OM, in scadenza nel 2022, proprio come il potenziale partente Kessie, del quale entrambe potrebbero diventare eredi.

Ci sono poi altresì obiettivi già acquisiti – è il caso di Omoregbe, esterno del 2003 del Borgosesia – e altri da tenere d’occhio, come l’attaccante 2004 Ali Cho dell’Angers. Veri e propri underdog che potrebbero sorprendere magari prima in Primavera e poi chissà in prima squadra.

Kalulu e Saelemaekers sono la testimonianza che si può arrivare un po’ acerbi e conquistare nel tempo minuti e considerazione. Non è il Milan dei nostri padri, ma può diventare grande con una visione alternativa come questa della quale siamo testimoni.

La veduta esterna di Casa Milan - Milanpress, robe dell'altro diavolo
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