L’imponderabilità degli scontri diretti a settembre. Che fattori considerare?

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Quando il calendario prevede scontri diretti nelle primissime giornate, c’è quel quid in più di imprevedibilità che aggiunge spettacolo, con la curiosità di vedere i nuovi giocatori e più in generale i nuovi valori, fermo restando che si tratta di sfide che in sostanza valgono 6 punti. Nella stagione in corso poi, tutte le big eccetto Milan e Atalanta hanno cambiato allenatore, fattore da non sottostimare perchè quest’anno si gioca post Europeo e post Copa America, tornei che hanno fatto rientrare tardi tanti calciatori.

La caratteristica che più ha fatto la differenza ieri è stata la flessibilità tattica. Pioli ha preparato la partita contando di modificare in corso d’opera uomini e atteggiamento. Questo processo è riuscito e ha tenuto sotto scacco la Lazio dal primo all’ultimo minuto. L’incapacità di Sarri di trovare un’alternativa alla costruzione dal basso che vedeva Milinkovic-Savic abbassarsi per ricevere palla dai centrali, pressato coi tempi giusti da Kessie, ha bloccato sul nascere quasi ogni azione degli ospiti.

Contro Empoli e Spezia, tanti uomini offensivi i biancocelesti hanno potuto serenamente permetterseli, ma quando davanti hai una squadra più aggressiva di te, le difficoltà si moltiplicano. Complice il risultato e la panchina più profonda, il Diavolo ha vinto praticamente tutti i duelli individuali, facendo apparire nel complesso più stanco un avversario che in questi anni ha fatto della corsa e dell’intensità, una cifra stilistica.

Dopo Anfield, che toglierà energie fisiche e mentali, si andrà a Torino contro una Juventus ferita, con un solo punto in 3 gare e per questa ragione ancor più insidiosa. Allegri non ha ancora trovato un modulo, ne un undici di riferimento, complice la preparazione senza molti big e la pausa nazionali. Ma ricompattarsi nelle difficoltà è il minimo che possa chiedere ai suoi, ed hanno tutta l’esperienza per poterlo fare.

Quando il gruppo non gira anche gli errori individuali si moltiplicano e questo è stato il caso dei bianconeri in tutte le loro apparizioni in campionato sin qui. Gioco forza Allegri dovrà apportare modifiche perchè quanto espresso sin qui non è stato sufficiente e indirettamente questo consente di poter aver un effetto sorpresa che potrà metter in difficoltà Pioli e il suo staff. Tutte facce della stessa medaglia, i pro e i contro degli scontri al vertice di settembre, dove un passo falso pesa meno psicologicamente ma pesa algebricamente come fossero spareggi.

Milan-Lazio: Franck Kessie, Ciro Immobile, Adam Marusic, Felipe Anderson, Sergej Milinkovic-Savic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Lazio: Franck Kessie, Ciro Immobile, Adam Marusic, Felipe Anderson, Sergej Milinkovic-Savic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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