Gli scontri diretti sorridono a metà: Milan, che rischi

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Le ultime 9 fatiche prima della fine della stagione: dal Parma in poi il Milan ha 9 gare per non rendere un’annata inizialmente esaltante un fuoco di paglia. L’obiettivo iniziale era migliorare la 6ª posizione dello scorso anno e la qualificazione in Champions League non era un’ossessione. Sarebbe stato un plus, in un percorso di crescita di prospettiva triennale.

Quel plus è diventato, nel corso del tempo, la conquista dello scudetto. Metà stagione in vetta alla classifica in pieno controllo del campionato e delle avversarie. Poi un calo, probabilmente fisiologico, che ha tolto alcune certezze ed alcune ambizioni e che ha reso ora la qualificazione alla prossima Champions un qualcosa di doveroso. Saranno fondamentali sotto questo punto di vista gli scontri diretti contro le dirette concorrenti. Analizziamo, ad oggi, il bilancio dei rossoneri e delle avversarie.

Milan, scontri diretti agrodolci

7 sfide su 10 sono agli archivi: 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Bottino agrodolce per i rossoneri, vista soprattutto la situazione in classifica. Le vittime preferite della squadra di Pioli sono le romane che però, a quanto pare, sono le due squadre più indietro nella corsa al 2°, 3° e 4° posto.

Contro la Roma, infatti, il Milan può sorridere: pareggio 3-3 all’andata a San Siro, vittoria 1-2 al ritorno all’Olimpico. Contro la Lazio la situazione è ancora in divenire: all’andata finì 3-2 per i rossoneri in casa, tra una ventina di giorni il ritorno. Altra situazione che sorride è quella con il Napoli: al San Paolo a novembre terminò 1-3, non basterebbe quindi lo 0-1 dei partenopei in quel di Milano. Queste 3 squadre sono, ad oggi, in svantaggio rispetto al Milan.

Chi è invece in vantaggio con i rossoneri, e anche di molto, sono Juventus ed Atalanta (non teniamo conto dell’Inter, oramai involata verso lo scudetto). Con i bianconeri il risultato di 1-3 dello scorso gennaio penalizza gli uomini di Pioli che difficilmente riusciranno a recuperare tal punteggio a Torino. Quasi impossibile il ribaltone con la Dea: lo 0-3 casalingo subito pone il Milan in una situazione molto critica.

Gli scontri diretti delle avversarie

Chi ha una situazione praticamente irrecuperabile è la Roma: 2 pareggi e 5 sconfitte contro le avversarie. Un bilancio più che in negativo che rischia di compromettere la stagione, Europa League permettendo. I 2 punti portati a casa contro Juventus e Milan sono stati poi rovinati dagli stop contro le due nella gara di ritorno.

La Lazio si trova in una situazione simile al Milan: 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Contro l’Atalanta si trova in svantaggio vista la battuta d’arresto 1-4 dell’andata (al ritorno 1-3 per i biancocelesti). Stessa sorte con la Juventus (andata 1-1, ritorno 3-1 bianconero). Ancora tutto da vedere quello che accadrà con il Milan, dato che è stata giocata solo la prima gara (3-2 rossonero). Le due vittorie contro Napoli (2-0) e Roma (3-0) offrono potenzialmente una buona prospettiva alla squadra di Inzaghi.

Come già raccontato, l’Atalanta è davanti negli scontri diretti con la Lazio. La Dea ha ipotecato la doppia sfida contro il Milan, così come quella contro la Roma (4-1) all’andata. Tutto da decidere contro la Juventus (1-1 all’andata), mentre solo con il Napoli di Gattuso è dietro (4-1 al San Paolo per gli azzurri, 4-2 nerazzurro al Gewiss Stadium).

Infine Napoli e Juventus, che si scontreranno mercoledì nel recupero della fatidica 3ª giornata di campionato. I partenopei hanno battuto 1-0 in casa i bianconeri. Nel resto degli scontri rischia con la Lazio. Contro la Roma è avanti, così come contro l’Atalanta. Il Milan, invece, mantiene il vantaggio. La Juventus ha in bilico la doppia sfida con Napoli e Atalanta, mentre ha ipotecato quella con il Milan e ha superato Roma e Lazio.

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