Milan, scelte tradizionali in un calcio che non lo è più. Il rischio varrà la ricompensa?

Chi sarà il prossimo allenatore del Milan? Abbiamo una certezza e un’ipotesi concreta. La certezza riguarda Stefano Pioli, che in un modo o nell’altro lascerà la panchina rossonera dopo cinque anni per lasciare spazio all’inizio di una nuova era. L’ipotesi, che ora dopo ora sembra procedere per la sua strada fino alla fumata bianca, è quella legata a Paulo Fonseca, tecnico del Lille ed ex Roma che potrebbe lasciare la Francia, accettando la panchina rossonera.

Fonseca il nome giusto?

Scelta giusta o sbagliata, ammesso che vada in porto, lo scopriremo soltanto grazie al rettangolo di gioco, che spesso sa restituire i giusti verdetti. Ci interroghiamo piuttosto sull’interpretazione del club, che mai come quest’anno si ritrova di fronte a un’ampia gamma di allenatori pronti a cambiare per intraprendere nuove avventure. Un vero e proprio valzer di panchine che riguarda Conte, De Zerbi, Conceicao, Fonseca, Thiago Motta, Van Bommel, Gallardo e tanti altri.

La decisione del Milan sembra – come detto – portare a Paulo Fonseca. Non il nome voluto dai tifosi, che preferirebbero figure come Conte, Thiago Motta, Conceicao o De Zerbi. Neanche quello con il miglior curriculum.

Scelte tradizionali

Il club di Via Aldo Rossi preferirà, a scanso di equivoci, proprio Fonseca: un allenatore che sappia contribuire alla crescita graduale di questo Milan, evitando il grande salto con un tecnico di spessore sulla panchina. Scelta tradizionale? Sì, se si pensa agli allenatori che dall’Era Berlusconiana in poi hanno aperto, chi più e chi meno, dei cicli. Sacchi, Capello, Zaccheroni, Ancelotti, Allegri, Pioli, per citarne alcuni (senza fare paragoni).

Idee di calcio ed epoche differenti da parte di tecnici che hanno senz’altro in comune una cosa: prima di approdare al Milan non hanno vinto nulla, o quasi. La scelta Fonseca sembra andare in quella direzione, molto tradizionalista e poco attuale. Una decisione rischiosa in un calcio moderno, che al contrario rispetto a tanti anni fa poggia le sue basi non più sul talento dei campioni, ma a partire dal carattere di un allenatore bravo, pronto, carismatico, vincente.

Paulo Fonseca - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Paulo Fonseca – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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