Filtra ottimismo. La trattativa per la vendita di San Siro a Milan e Inter va avanti quasi h 24 tra tecnici, legali e funzionari secondo l’edizione odierna del quotidiano la Repubblica nella sua edizione milanese e le parti in causa, dai fondi al Comune, sono positive. “Qualcuno non esclude di chiudere il tavolo entro la fine di questa settimana” scrive il giornale, ma ci sono ancora dei nodi da risolvere.
In primis si parla dei tempi di pagamento. La base di partenza di 197 milioni definita dall’Agenzia delle Entrate e confermata da Bocconi e Politecnico potrebbe subire variazioni qualora il Comune accettasse, come sembra trapelare in queste ore, di accollarsi i costi delle bonifiche sui terreni destinati al verde. La cifra non si abbasserà di certo per i costi di demolizione, perché da Palazzo Marino è arrivato un secco no ai club. Resta da definire in quante tranche verrà pagata l’area.
Come ribadito anche ieri, l’altro punto da sistemare riguarda la società d’acquisto che il sindaco Sala vorrebbe fosse composta anche da Inter e Milan, non soltanto da Oaktree e RedBird, così da avere garanzie non solo sulle proprietà, ma sui club, mantenendo il pubblico interesse. Si sta studiando una sorta di divieto di rivendita delle aree o di cessione dei diritti edificatori per evitare che la manovra si trasformi in speculativa e finanziaria. Al rogito dovrà esserci inoltre la rinuncia alle ipotesi San Donato e Rozzano.
Infine le tempistiche. Il rogito deve arrivare entro il 10 novembre, data in cui scatterà il vincolo sul secondo anello. Per quel che riguarda i passaggi istituzionali, la Repubblica spiega che la vendita dell’area dovrà passare dall’ok della giunta comunale per poi attivare la Conferenza dei servizi.


