Il Milan in estate ha costruito l’attuale squadra a disposizione di Max Allegri con una vera e propria rivoluzione ma mantenendo un saldo positivo. Secondo il Corriere dello Sport i rossoneri hanno fatto 30 cessioni che hanno portato per ora 190 milioni di euro, a cui potrebbero aggiungersi i soldi dei vari riscatti, mentre in entrata sono stati spesi senza contare i bonus 154 milioni con 10 arrivi.
Difesa: uscite onerose, entrate poco mediatiche
Uno dei reparti in cui in molti si aspettavano una spesa maggiore, secondo il quotidiano, è la difesa, dove sono partiti Thiaw (38 milioni), Theo Hernandez (25 milioni) e Jimenez (20 milioni di possibile riscatto). In entrata però non sono stati fatti grossi investimenti essendo arrivati De Winter per 20 milioni, Odogu per 7, Athekame per 10 ed Estupinan per 17. Acquisti che tolto l’ecuadoriano per ora sono sempre partiti dalla panchina, ma che proveranno a ritagliarsi spazio in stagione.
Centrocampo: tantissime modifiche
Il reparto che è stato più rivoluzionato è il centrocampo. La cessione più pesante è quella di Reijnders per 57 milioni fissi, ma sono andati via anche Bennacer in prestito con diritto a 10 milioni, Adli per 7 milioni, Pobega in prestito con obbligo a 8 milioni e Musah in prestito oneroso a 4 milioni con diritto a 26.
Sono poi stati acquistati Modric a parametro 0, Ricci per 23 milioni, Jashari per 36 milioni e Rabiot per 7 milioni. Reparto trasformato ma comunque di alto livello con diverse opzioni a disposizione di Allegri.
Attacco: varie cessioni, un solo arrivo
Nel reparto offensivo invece ci sono stati tanti addii e una sola cessione. Fuori Camarda in prestito, Abraham non riscattato, Jovic non rinnovato, Okafor al Leeds per 19 milioni e Chukwueze in prestito oneroso a 3 milioni con diritto di riscatto a 24, dentro Nkunku per 37 milioni più bonus. Niente cambio di centravanti pensato a fine sessione: è rimasto Gimenez.



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