Gianni Rivera ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera in vista della sfida tra Italia e Germania, in programma domani sera a San Siro. La storica bandiera rossonera ha parlato anche di Milan: ecco le sue dichiarazioni.
Sull’Italia: “Alcuni giocatori hanno qualità, come Barella o Tonali, ma ci vuole qualcosa di più, soprattutto là davanti. Fa piacere poi vedere il figlio di Paolo Maldini e nipote di Cesare in azzurro. Nessun milanista? Sono pochi anche gli italiani nel Milan. Evidentemente non credono più alle politiche che creavano i Baresi e i Maldini. Camarda? Se il ragazzo ha qualità deve giocare. Io non ho debuttato a 15 anni per stare in panchina. E lui deve credere in se stesso“.
Sul Milan: “Bisogna prima di tutto ridisegnare la società. Se mi vogliono come consulente potrei dare buoni consigli. Posso fare tutto, dal presidente all’allenatore e giocare gli ultimi sei minuti… Quanti gol farebbe Leao con me alle sue spalle? Tanti. È un ragazzo che ama attaccare gli spazi, sarebbe la mia freccia ideale come lo furono Altafini, Prati e Maldera. Il mancato invito alla festa per i 125 anni? Mancavano anche Maldini, Boban, Altafini… sono in buona compagnia. Certo il Milan senza la sua storia non è il Milan. Ma cosa vuole che sappiano gli americani di storia e di calcio?“.
Sul nuovo San Siro: “Abbatterlo sarebbe stato un sacrilegio. Certo dobbiamo ancora dividerlo con l’Inter ma ce ne faremo una ragione. Del resto loro giocano a San Siro solo quando non giochiamo noi…“.


