Per gli allenatori del Milan è da anni il pericolo pubblico numero uno. Quando il Diavolo affronta il Sassuolo, c’è un avversario che più di tutti riesce a mettere in difficoltà la difesa rossonera: Domenico Berardi. Come evidenzia l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, i numeri raccontano una storia che si ripete da oltre un decennio, tra gol pesanti, assist e risultati capaci di lasciare il segno.
Da Massimiliano Allegri a Filippo Inzaghi, passando per Sinisa Mihajlovic e Stefano Pioli, sono tanti i tecnici del Milan che hanno dovuto fare i conti con le giocate del capitano neroverde. In vista della sfida di oggi pomeriggio, anche Ruben Amorim è chiamato a prestare particolare attenzione. Le corsie esterne, presidiate da Pervis Estupiñán e Diego Moreira, potrebbero rivelarsi decisive per contenere un giocatore che contro il Milan ha spesso trovato il modo di esaltarsi.
Berardi contro il Milan: dodici gol e sette assist
I numeri di Berardi contro i rossoneri sono impressionanti. Nelle 21 partite disputate tra campionato e Coppa Italia, il numero 10 del Sassuolo ha realizzato dodici gol e servito sette assist, partecipando direttamente a diciannove reti della propria squadra.
Il bilancio complessivo degli emiliani contro il Milan in queste sfide comprende otto vittorie, tre pareggi e dieci sconfitte. Un rendimento significativo, soprattutto considerando la differenza di storia e ambizioni tra le due società. Berardi ha rappresentato a lungo il simbolo delle imprese neroverdi, regalando alla famiglia Squinzi, con Giorgio storicamente tifoso rossonero, alcune delle giornate più memorabili della storia del club.
Il primo capitolo della rivalità risale al 12 gennaio 2014, quando il Sassuolo superò il Milan per 4-3 al Mapei Stadium grazie a uno straordinario poker del giovane attaccante. Una prestazione rimasta nella storia e che contribuì all’esonero di Allegri dalla panchina rossonera.
Dal poker del 2014 alla notte del 5-2 a San Siro
Quella prima sfida fu soltanto l’inizio. Nel maggio 2015 Berardi colpì nuovamente il Milan con una tripletta nella vittoria del Sassuolo, questa volta contro la squadra allenata da Inzaghi. Nell’ottobre dello stesso anno trovò ancora la via del gol, pur senza evitare la sconfitta per 2-1 contro i rossoneri di Mihajlovic.
Anche con Pioli in panchina il copione si ripeté. Nel dicembre 2020 il Milan riuscì a imporsi con lo stesso risultato, ma Berardi sarebbe tornato a essere decisivo nelle stagioni successive.
Nel novembre 2021 il Sassuolo vinse 3-1 a San Siro, interrompendo una lunga imbattibilità casalinga del Milan. Ancora più pesante fu il 5-2 del gennaio 2023, sempre a San Siro: Berardi segnò una rete e servì tre assist, risultando uno dei protagonisti assoluti di una delle sconfitte più dolorose dell’era Pioli.
L’ultimo capitolo significativo, secondo la ricostruzione dei precedenti, è arrivato nel maggio scorso, quando il capitano neroverde ha trasformato il rigore dell’1-0 al Mapei Stadium, contribuendo ad aggravare le difficoltà del Milan di Allegri nella fase conclusiva del campionato.
Quando segna Berardi, il Sassuolo spesso vince
C’è un altro dato che deve preoccupare Amorim. Nelle sette partite in cui Berardi è riuscito a segnare contro il Milan, il Sassuolo ha conquistato cinque vittorie, raccogliendo quindici punti sui ventuno disponibili. Quattro delle sue reti, inoltre, si sono rivelate decisive per il successo degli emiliani.
Non si tratta, quindi, soltanto di una questione statistica. Il numero 10 ha spesso trovato il modo di incidere nei momenti chiave, trasformando le proprie prestazioni in risultati concreti. La sua capacità di attaccare gli spazi, creare occasioni per i compagni e sfruttare gli errori avversari lo rende un pericolo costante, soprattutto quando riesce a ricevere palla negli ultimi trenta metri.
Milan, Berardi ha colpito più di Lautaro e Dybala
Il dato assume ancora più rilevanza se si considera che il Milan è, insieme alla Sampdoria, una delle squadre contro cui Berardi ha segnato più gol in Serie A.
Tra i calciatori non più in attività, soltanto Silvio Piola, con 22 reti, ed Enrico Chiesa, con 14, hanno fatto meglio contro i rossoneri. Il capitano del Sassuolo ha colpito più volte anche rispetto ad attaccanti del calibro di Lautaro Martinez, fermo a nove gol, e Paulo Dybala, a quota otto, come Duvan Zapata.
Berardi non ha risparmiato neppure l’Inter, squadra per la quale non ha mai nascosto la propria simpatia, segnandole otto reti. Ma contro il Milan il suo rendimento assume un significato particolare, perché alle marcature si accompagnano vittorie prestigiose e prestazioni rimaste nella memoria dei tifosi.
Amorim è avvisato: per evitare che la storia si ripeta, il Milan dovrà limitare gli spazi a disposizione del numero 10 neroverde e prestare attenzione a ogni sua iniziativa. Perché, quando vede rossonero, Berardi sembra trovare sempre una motivazione in più.


