Ricci alla Gazzetta: “Con Allegri c’è un buon feeling. Champions come obiettivo? È la priorità, poi vedremo come siamo messi…”

Samuele Ricci ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport direttamente da Perth, Australia, ultima tappa della tournée rossonera. Il centrocampista ha parlato così di questo suo primo periodo al Milan.

Sulle sue prime settimane: “Di solito riesco subito a integrarmi bene in contesti nuovi. Il lavoro non è del tutto completato, ma penso di essere a buon punto grazie alla società, alle persone che lavorano al Milan e allo spogliatoio che mi hanno dato una bella mano. Ho trovato uno staff molto bravo, un clima disteso e compagni concentrati sul disputare una stagione importante. Non potevo chiedere di meglio. Passare al Milan è stato bellissimo. Ringrazio il presidente Cairo, la società e tutto il mondo Torino che mi hanno subito accolto come un figlio e mi hanno dato la possibilità di arrivare qua. E poi naturalmente ringrazio il Milan per aver creduto in me“.

Su Allegri: “Abbiamo un bel feeling: siamo entrambi toscani e ci capiamo abbastanza bene… (ride, ndr). A noi centrocampisti chiede di dare solidità: tecnicamente dobbiamo cercare di subire meno passaggi interni possibili e di giocare il pallone velocemente e in avanti perché conosciamo la qualità e la rapidità dei nostri esterni. Se li mettiamo in condizioni di far male, anche usando il cambio di gioco, è tutto più semplice“.

Sulle sue qualità: “La mia caratteristica principale è giocare la palla. So bene però che questo ruolo richiede una fase di non possesso importante e che devi posizionarti bene con il corpo per aiutare la squadra. È un aspetto che sto migliorando grazie al mister che mi corregge la posizione in ogni allenamento“.

Sulla gara contro il Liverpool: “La prestazione c’era stata anche con l’Arsenal, ma abbiamo avuto più difficoltà in fase di possesso perché non riuscivamo a sviluppare il gioco in verticale. A Hong Kong, invece, ci sono stati passi in avanti sotto questo punto di vista e abbiamo creato tante occasioni soprattutto in contropiede. Siamo stati concreti come ci chiede il mister“.

Su Leao: “Sappiamo le qualità di Rafa, un giocatore che per noi può fare la differenza. Forse neppure lui sa quanto è forte e quanto talento ha. Se si mette a disposizione della squadra, è un valore aggiunto incredibile“.

Sulla parola d’ordine: “Non esaltarsi“.

Ricci prosegue: “Sta nascendo una nuova era? Sono solo amichevoli e quindi si tratta di impegni che fanno testo fino a un certo punto. Sia nel bene sia nel male. In più, a livello di preparazione, siamo carichi. Ciò premesso, direi che servono per dare un’impronta iniziale, per costruire qualcosa di importante e per mettere minuti nelle gambe. È fondamentale che tutti siano a disposizione e che ci sforziamo di fare quello che l’allenatore ci chiede“.

Sulla sua passione da bambino: “Simpatizzavo per il Milan“.

Sull’obiettivo Champions che è stato fissato: “Oltre a essere la priorità, è quello che il Milan merita. Poi vedremo dove saremo negli ultimi mesi… Bisognerà andare avanti step by step e in allenamento ascoltare il mister. La strada è giusta, ma cerchiamo di non guardare troppo al futuro. Inno della Champions? Penso che tutti lo vogliano sentire di nuovo a San Siro, non solo io. Per questo continuiamo a lavorare per riportare il Milan in alto“.

Milan: Samuele Ricci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Samuele Ricci (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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