Oramai lo sanno tutti: Tijjani Reijnders, a breve, non sarà più un giocatore del Milan. Il talentuoso centrocampista olandese, firmerà con il Manchester City, un contratto da oltre 7 milioni di euro. Più del doppio di quanto avrebbe percepito con il Diavolo. Dopo una stagione fallimentare, come quella che si è appena conclusa, sembrava difficile per la società mantenere i suoi pezzi grossi, senza la Champions. Nonostante le parole poco profetiche e rimangiate con gli interessi da parte di Moncada e soprattutto Furlani, in cui veniva affermato che Reijnders sarebbe rimasto, e nonostante un contratto appena rinnovato fino al 2030.
Parallelamente, su MilanPress.it vi abbiamo raccontato del blitz di Igli Tare, direzione Croazia, per convincere Luka Modric a giocare per il club dei suoi sogni da bambino, il Milan. L’affare sembra concluso, l’ex Real Madrid svolgerà le visite mediche la prossima settimana, e firmando un contratto di un anno con opzione per il secondo. Prima dell’età, 39 anni, bisogna pensare al suo palmarès, semplicemente infinito. La cosa difficile da accettare per i tifosi del Milan, è che entrambe le operazioni accadano in contemporanea, lasciando spazio solo all’immaginazione, su quanto sarebbe stato bello vederli giocare insieme, con questi colori.
VIA UN CAMPIONE MODERNO, DENTRO UNA LEGGENDA
Il titolo di oggi è senz’altro questo: Reijnders, che negli ultimi anni è riuscito ad affermarsi come un centrocampista talentuoso, e moderno, lascia un vuoto difficilmente colmabile per i tifosi rossoneri. Al suo posto, Tare ed Allegri puntano su quella che è stata una leggenda del calcio mondiale, e vuole continuare ad esserla, ovvero Luka Modric. La partenza dell’olandese da 15 gol e 5 assist in questa stagione, deve comunque essere un punto su cui ripartire, sfruttando gli introiti derivati dalla cessione per costruire e puntellare la rosa. Non serviranno i soliti colpi da venti milioni per risollevare il morale, e questo la dirigenza, soprattutto dopo la contestazione di qualche settimana fa, lo deve sapere bene. Ecco perché, Modric resta un giocatore di assoluto livello e da prendere senza pensarci troppo, ma non può essere l’unico.
Perdere un patrimonio come Tijjani è molto difficile da rimpiazzare, e Modric non arriverà per riempire la sua casella, lasciata vuota. Il croato avrà un compito ben diverso: innanzitutto alzare il livello tecnico e di esperienza, in un centrocampo che, a parte Reijnders, era povero di qualità e personalità. Ma, soprattutto, quello di portare all’interno dello spogliatoio, l’umiltà, la personalità, il carisma e la perseveranza che solo uno come lui, una leggenda del calcio, può avere. Perché se a 39 anni, hai appena terminato la stagione con 65 presenze, 5 gol e 9 assist, tra Real Madrid e Croazia, con un Mondiale per Club ancora da giocare, significa voler continuare ad essere un giocatore importante, un professionista esemplare, ed un campione senza senso.
E’ probabile che l’addio di Reijnders, il Milan lo rimpianga, perché la sua freschezza, la sua qualità, la sua finalizzazione, a meno che non vengano investiti 50 o 60 milioni su un singolo calciatore alla Ederson dell’Atalanta, per fare un esempio. Ma, dall’altra parte, ciò che ti dà Modric, dal punto di vista della caratura, nessuno può darla. Quindi sì, senza Reijnders sarà difficile, ma con un Modric in più, si potrà ottenere comunque qualcosa di importante. Con lavoro, sudore, e qualità.


