Le stesse vibes di una trattativa pensata già da qualche mese, pronta a scatenare l’entusiasmo di un’intera tifoseria: il sogno di gennaio del Milan è Marcus Rashford con il club che ha già avviato i primi contatti per capire la fattibilità dell’operazione. Provando a immaginare la formazione di Conceicao con l’inglese in più, le opzioni per far male agli avversari aumenterebbero notevolmente.
Da uno spiffero si è arrivati al vento – calmo solo apparentemente – che potrebbe diventare tornado al verificarsi di determinate condizioni. L’incontro tra la dirigenza e il fratello Dane non è stato e non può essere soltanto un caso. Si è discusso del contratto, la parte economica ma soprattutto la voglia di vestire rossonero.
Rashford: hammerfoot o separato in casa
Se Rashford dovesse andare al Milan la cosa da capire è soltanto una: è il giocatore da 25-30 gol a stagione o il separato in casa che non ha inciso per buona parte delle gare in cui è sceso in campo? Forse gli farebbe bene cambiare aria, in una squadra dalle indubbie qualità offensive pronta a esaltare la potenza e qualità del 27enne. Sfogliata la pagina relativa alla vittoria della Supercoppa, è questa bomba di calciomercato a prendersi i titoloni.
L’attaccante inglese ha dimostrato grande versatilità durante la sua carriera, adattandosi a diverse posizioni. Le sue qualità tecniche, abbinate a un tiro micidiale – non a caso viene soprannominato hammerfoot in patria – e a caratteristiche fisiche superiori alla media, lo renderebbero un elemento prezioso per le diverse soluzioni tattiche a disposizione di Conceicao.
Come potrebbe giocare al Milan
Rashford potrebbe rivelarsi un’opzione efficace in vari ruoli. Considerando il 4-3-3 utilizzato contro la Juventus, l’inglese si candiderebbe come il terminale offensivo principale di un tridente che vedrebbe Pulisic a destra e Leao a sinistra (può giocare anche insieme a Morata). Una configurazione d’attacco di enorme potenziale, specialmente in situazioni di campo aperto: Rashford eccelle nell’attaccare la profondità, Pulisic offre qualità nel controllo e nella conduzione del pallone, mentre Leao è devastante nei duelli individuali.
Con il calendario fitto tra campionato e competizioni europee, il turnover sarà inevitabile, ma questa soluzione potrebbe rivelarsi particolarmente efficace contro squadre che tendono a lasciare spazi e non adottano una tattica difensiva chiusa. In questi scenari, la capacità del Milan di sfruttare le ripartenze potrebbe fare la differenza.


