Colui che ha corso di più in semifinale e l’ha decisa. Colui che ha corso di più in finale e l’ha decisa. Signore e signori: Christian Pulisic. Se c’è un MVP di questa Supercoppa Italiana, il premio non può che andare al numero 11 rossonero.
24.436. Che numero è? È il dato dei chilometri percorsi dallo statunitense nelle due partite contro Juventus e Inter. In entrambe è stato il giocatore che ha corso di più, sia del Milan che delle avversarie (12.290 e 12.146), tutto dopo due infortuni che lo hanno costretto a saltare un mese (era fermo dal 6 dicembre).
Ma non è solo la quantità, anche la qualità: un rigore conquistato, due gol realizzati, un passaggio decisivo per il terzo gol rossonero nella finale. In entrambe le occasioni, tutto ciò dopo il 70′: lucidità e determinazione.
Nelle nostre pagelle abbiamo assegnato a Pulisic un 7,5: “Macina chilometri più di tutti. Anche stasera due o tre ruoli diversi per lui, sempre con convinzione. Bellissimo il 2-2 e bellissimo l’hockey pass del 2-3. Eroico“. Ecco i giudizi dei quotidiani odierni.
Gazzetta dello Sport, 8: “Parte a sinistra dove non brilla. Con Leao in campo, fa prima il trequartista e poi va a destra. Suo il 2-2, 10° gol stagionale, e il filtrante nell’azione… della vittoria“.
Tuttosport, 7,5: “Ha sulla coscienza un colpo di testa molle solo davanti al portiere. Si riscatta col 2-2 che evidenzia la sua abilità di palleggio e poi imbecca Leao per il 3-2 fi nale“.
Corriere dello Sport, 7: “Spedisce in bocca a Sommer un comodo colpo di testa. Si riscatta con il diagonale del pareggio. Sempre decisivo“.
Corriere della Sera, 8: “Capitan America è il supereroe di questo Milan. Quando non c’è, si sente. E quando c’è, è tutta un’altra storia“.
La Repubblica, 7: “Capisce di avere spazio e se lo prende tutto. Come i folletti delle fiabe, scompare qua e ricompare là, fino al gol di tecnica e astuzia“.


