Ultimi due giorni di mercato e a Casa Milan ancora tutto tace. Difficile dire se arriverà qualcuno da qui al gong. Per il tanto acclamato difensore si è forse deciso di rinviare il tutto a giugno con un innesto importante (Botman o Bremer?) mentre in entrata è arrivato soltanto Marko Lazetic. Un colpo in prospettiva, attaccante classe 2004 che potrà crescere alle spalle di Ibrahimovic e Giroud ma che ancora non sembra pronto per essere protagonista.
Strategie di mercato. Sostenibilità. Progetto giovani. Ma anche uscite e prove di rinnovi. Nella testa di Maldini la sessione di gennaio è stata questa. Ma d’altronde le premesse c’erano tutte. Il dogma della dirigenza asserito anche da Stefano Pioli era quello di non prendere qualcuno tanto per riempire numericamente la rosa ma affondare il colpo solo qualora ne valesse la pena.
Una linea condivisibile o meno ma comunque ragionata e sinonimo di un progetto che non si lascia sopraffare dall’ansia di eventuali emergenze come quella che ad un certo punto – con l’infortunio di Tomori – si era paventata. In realtà il Milan seppur privo della sua coppia di centrali titolari, Kjaer per tutta la stagione mentre Tomori dovrebbe tornare a breve (già nel derby?), ha deciso di non intervenire sul mercato cercando di valorizzare giovani come Gabbia e Kalulu ed avendo anche risposte non del tutto negative.
Un altro punto cardine della strategia è quello di procedere con i rinnovi – ove possibile – sì, sembra strano da dire dopo le vicende Donnarumma e Calhanoglu della scorsa estate ed un epilogo che si prospetta molto simile per Kessie. Ma è proprio per questo motivo che la dirigenza non vorrà farsi trovare impreparata e si cautela in vista del futuro. In attesa di ragionare sul da farsi con Romagnoli – e lì si che servirebbe poi intervenire su un centrale obbligatoriamente – Maldini ha pensato di adeguare il contratto di Theo Hernandez. Altri tre anni di prolungamento (2026) e 4 milioni netti più bonus a stagione. Un premio meritato per colui che è stato designato come “capitan futuro“.
Un regalo ai tifosi che forse non proverrà da un’altra squadra e a cifre spropositate ma che comunque vale come un acquisto. L’annuncio dovrebbe essere imminente, poi si passerà ad altri due protagonisti. Il dirimpettaio Leao, che non ha fretta, ma che sta sempre di più impressionando è un altro su cui il Milan dovrà cautelarsi se vorrà evitare sgradevoli sorprese e poi un mediano. No, non è Franck Kessie ma Ismael Bennacer. L’algerino ha già staccato il numero e sarà il prossimo ad essere blindato. Un mercato che dunque non prevede soltanto entrate e uscite ma anche fermate. Il futuro del Milan passa anche da qui.


