Milan, un progetto a lungo termine che parte da molto lontano

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Ivan Gazidis (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Ivan Gazidis (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Giovani. Linea verde. Progetto. Programmazione. Sono queste le parole più gettonate degli ultimi anni in casa Milan. Sostenibilità, l’altra. Quella che tra tutte fa più storcere il naso ai tifosi ma che poi – anche lei – si rivela azzeccata. Perché una cosa non esclude l’altra. Perché al Milan da qualche anno a questa parte si pensa e si agisce in grande. Lo scudetto vinto quasi due mesi fa è servito solamente a ricordare e a certificare che il progetto c’è, è vivo, esiste ed è anche vincente.

Paolo Maldini e non solo. Il progetto del Milan parte da molto lontano. Giocatori poco affermati sono sempre i preferiti e quelli al centro di ogni trattativa. Giovani che possono crescere con la maglia rossonera addosso. Nessun grande nome. Grande lo si diventa dopo. Con il Milan. L’esempio sono i Theo Hernandez, i Leao, i Tonali, i Maignan. Ma anche per chi non riesce ad affermarsi una soluzione la si trova e in un modo o nell’altro si riesce a tamponare.

INVESTIMENTI SBAGLIATI MA NESSUN DRAMMA

È il caso di Paquetá arrivato per 35 milioni di euro ma senza riuscire ad incidere. Due anni al di sotto di quelle alte aspettative che tutti avevano. 20 i milioni con cui il Lione se lo porta a casa e lo fa esplodere. Non a Milano ma da un’altra parte. Nessun dramma però per il Milan. Un investimento sbagliato, come quello fatto per Caldara poco tempo prima, non è sempre sinonimo di fallimento. Una prova non superata, qualche soldo sprecato, ma niente di più.

Niente di più se la programmazione è quella giusta. Niente di più se le intuizioni che hai sono più quelle buone che quelle cattive. Niente di più se anche dopo averlo venduto continui a crederci e tieni una percentuale sulla rivendita, che tra non molto potrà portarti qualcosa nelle casse. Convinto ancora della tua scelta. Nonostante le strade si sono ormai separate da tempo. Così come hai fatto con Matteo Pessina che cinque anni dopo ti fa fruttare il 50% del suo valore, qualche milione in più che non fa mai male.

In ultimo, ma non per importanza, quella clausola da 150 milioni per blindare un Rafael Leao che al primo anno ha avuto più bassi che alti. Una clausola che ora come ora nessuno vorrebbe incassare ma che in questo momento rappresenta un lucchetto importante su un giocatore chiave, destinata a salire.

Insomma una lungimiranza non solo sugli acquisti ma anche sulle cessioni da far invidia a tanti. Ed è vero che il punto debole rossonero sul mercato è il non riuscire a piazzare a prezzi alti sia gli esuberi che qualche pezzo pregiato ma con la calma e la programmazione – lo dicono i numeri e i fatti – si può andare lo stesso lontano.

Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Ivan Gazidis (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Paolo Maldini, Frederic Massara e Ivan Gazidis (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)