Il terzino del Milan Primavera, Edoardo Tartaglia, ha rilasciato un’intervista a Milan TV: “Stiamo passando un buon periodo, siamo un gruppo omogeneo. Siamo forti, abbiamo qualità e siamo squadra. Con mister Renna abbiamo un bellissimo rapporto, anche perché ci conosciamo da due anni. Ha spinto tanto sul fatto di giocare a tre. Mi dice di non specchiarmi, di non fare sempre la giocata più difficile o quella più bella. Questo mi ha portato a essere più concreto e ad aiutare di più la squadra rispetto a prima. La partita con la Fiorentina è molto importante perché ho fatto il mio esordio al Viola Park ed ho segnato subito. Sono emozioni che riemergono, un motivo in più per far bene ed aiutare la squadra“.
Tartaglia ha poi raccontato qualcosa di sé: “Perché il numero 56? Il Team Manager, il giorno prima di partire per Firenze per la partita contro la Fiorentina, mi fa che aveva sognato il numero 56 e che secondo lui mi avrebbe portato fortuna all’esordio. Ed evidentemente ha portato fortuna. Perché mi chiamano “Il Toro”? Non mi ricordo da quando mi chiamano “Il Toro”, penso sia dall’U15 e perché vado forte su tutti i palloni. E anche perché il mio segno zodiacale è il toro. Mia sorella gioca a calcio e fa la punta. A casa ci prendiamo in giro, è sempre un po’ un clima scherzoso e di sfida. Siamo patiti di calcio, vediamo tutte le partite, andiamo sempre allo stadio, il calcio fa parte della quotidianità“.
Tartaglia prosegue: “A scuola ultimamente sta andando bene, comunque è una scuola molto permissiva sul fatto che gioco a calcio. Non so perché, ma mi viene bene la matematica… Ma non è che mi piaccia molto, preferisco altro. Da grande mi piacerebbe fare scouting. Fin da piccolo guardo tutte le partite di calcio, mi piace vedere i giocatori e trovare nuovi talenti, anche per i giochi online… Magari ne compri uno online e diventa forte nella realtà, è una soddisfazione. Vorrei farlo anche nella vita reale“.


