Il derby di domenica sera a San Siro sarà storico. Non per una particolare importanza sul campo, quella c’è sempre, ma per quello che rappresenterà a livello di stadio: la prossima stracittadina sarà la prima con il Meazza proprietà di Milan e Inter, che l’hanno acquistato qualche settimana fa.
San Siro ancora in comune: i benefici
L’aver scelto di continuare ad avere un unico stadio per le due squadre meneghine ha sicuramente dei punti a favore sia per le società che per entrambe le tifoserie.
Da un lato infatti i due Club hanno la possibilità di dividersi tutti i costi tra acquisto della zona, demolizione dell’attuale impianto e costruzione di quello nuovo e non avranno uno stadio vuoto due settimane al mese, dall’altro nessuna tifoseria dovrà separarsi dalla zona che da tanti anni accompagna le sfide in casa di Milan e Inter, e che quindi fa tornare in mente tanti ricordi a tutte le generazioni, e continuerà a poter andare a vedere le partite in una zona ben collegata.
Anche per il Comune di Milano la scelta è stata fruttuosa in primis per il prezzo di vendita (197 milioni di euro), ma anche perché lo stadio di due top club internazionali porterà sempre prestigio e tanti soldi al capoluogo lombardo.
Nuovo stadio insieme: i possibili aspetti negativi
Non è comunque tutto oro quello che luccica: il nuovo stadio sarà sicuramente un passo importante per il futuro di Milan e Inter, che per ambire ad essere top club europei devono avere uno stadio di proprietà, e per quello del calcio italiano, che magari sfrutterà il momento per rinnovare finalmente le sue strutture obsolete, ma l’aver deciso di continuare insieme ha anche degli svantaggi.
Il primo è a livello economico: così come ogni spesa va divisa anche ogni incasso sarà da spartire equamente. Si può parlare poi anche dell’occasione persa di farsi uno stadio da soli, un sogno per molti tifosi svanito nonostante l’opzione San Donato.
L’ultimo rischio è a livello puramente estetico e di visibilità: ai tifosi è stato promesso lo stadio più bello del mondo, ma questo potrà essere verificato solo a impianto finito. Per ora quindi c’è solo la speranza di vedere una nuova arena bella fuori e in cui si veda bene da ogni settore, ma solo il tempo dirà se sarà così.
Inizia il conto alla rovescia: godersi San Siro finché c’è tempo
In ogni caso a meno di ribaltoni dai vari ricorsi la strada è tracciata: Milan e Inter costruiranno insieme il nuovo stadio. Quello di domenica quindi sarà un derby storico anche perché sarà il primo degli ultimi.
Nei prossimi 6/7 anni il mondo rossonero e quello neroazzurro dovranno quindi godersi al massimo l’attuale Meazza per poi tenerlo nei propri ricordi per fare spazio alla modernità, tanto necessaria quanto a tratti dolorosa.



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