Serginho ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in vista di Milan-Pisa, match in programma questa sera alle ore 20.45 a San Siro. L’ex terzino rossonero ha parlato della sfida, del grande ex Alberto Gilardino e in generale dei rossoneri: ecco le sue dichiarazioni.
Serginho su Milan-Pisa: “Partita non semplice. Che ricordi Gila…”
“Non facile perché il Pisa si chiuderà e trovare spazi non sarà semplice. Il Milan però ha la possibilità di mantenersi primo in classifica e magari di allungare rispetto alle dirette concorrenti. Ho fiducia nei rossoneri che con il rientro di Leao dall’infortunio sono in crescita. Rafa i mezzi per fare la differenza li ha. Ora tocca a lui sfruttarli“.
Su Gilardino: “Il suo arrivo nel 2005? Era reduce da una grande stagione al Parma, ma al Milan la concorrenza era tanta perché là davanti c’erano Shevchenko, Crespo e Inzaghi. Lui comunque si è dimostrato un grande attaccante e una persona molto positiva per la squadra. In campo faceva sempre i movimenti giusti per liberare i compagni o per farsi trovare smarcato; nello spogliatoio era sempre positivo anche se era uno tranquillo, che stava al suo posto. Aveva il gol nel sangue, sapeva giocare a pallone e vedeva sempre la porta“.
Su Modric, lo scudetto e la partenza del Milan
Su Modric: “In mezzo al campo ha portato più esperienza e più equilibrio e ha risolto un grosso problema che la squadra aveva. Un campione come lui fa la differenza nonostante l’età perché vuole sempre il pallone, dà sicurezza a chi ha intorno e si sacrifica per i compagni dando l’esempio. Ha una grande qualità, tiene la palla tra i piedi come quelli della vecchia generazione e non la perde mai. Ha il passaggio filtrante e verticalizzazione come i grandi: è uno dei pochi rimasti in circolazione… Lui con Pirlo, Seedorf e Rui Costa sarebbe stato uno spettacolo“.
Sull’ottima partenza rossonera: “In tournée durante l’estate si vedeva che il gruppo credeva nelle idee dell’allenatore già da luglio. Mancavano molti elementi che sono stati acquistati dopo la tournée o erano in vacanza, ma lo spogliatoio era unito e le sensazioni positive“.
Serginho conclude con un pensiero sullo scudetto: “Allegri non si sbilancia sullo scudetto? Ha ragione perché è troppo presto per sbilanciarsi. Il campionato è ancora lungo: la Juventus, pur non al top, è forte, l’Inter sta tornando e il Napoli che ultimamente non vola, non va sottovalutato. Tra qualche mese capire meglio. L’importante è che il Milan continui a fare risultati senza pensare troppo al futuro. A marzo vedremo come sarà la classifica e chissà…“.



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