La prossima stagione sarà per il Milan un’annata fondamentale, non solo per i giocatori ma anche e soprattutto per Stefano Pioli. Se la prima è stata la stagione delle novità e la scorsa quella della conferma, nella prossima ci si aspetta quella della definitiva consacrazione. L’allenatore rossonero sarà infatti chiamato a confermare l’ottimo lavoro in questi ultimi anni e magari migliorare il secondo posto conquistato a Bergamo.
TRA MERCATO E MODULO
Stefano Pioli si troverà a fronteggiare le prime “grane” dettate soprattutto dal mercato. Se la scorsa stagione aveva iniziato a lavorare con gran parte della rosa della stagione precedente, quest’anno non sarà così. I primi pezzi da 90 andati via questa estate sono stati Gianluigi Donnarumma e Hakan Calhanoglu, due punti cardine della squadra rossonera della passata stagione. Se il problema portiere è stato subito risolto grazie all’acquisto di Mike Maignan, ex estremo difensore del Lille campione di Francia, il ruolo del trequartista resta ancora scoperto e senza un vero e proprio padrone nonostante il ritorno di Brahim Diaz.
Il regista avanzato è un ruolo fondamentale nello scacchiere dell’allenatore parmense. Ci sarà quindi da lavorare molto per far inserire nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile il nuovo partner offensivo di Zlatan Ibrahimovic. Come detto dallo stesso allenatore si ripartirà con il 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ha portato in casa rossonera anche se non è da escludere un cambio di modulo. Altra tappa molto importante per l’allenatore milanista quella di far esplodere definitivamente Rafael Leao, visto in ottima forma contro la Pro Patria. Pioli ha dimostrato di saper lavorare e di trovarsi perfettamente a suo agio con i giovani.
IL RITORNO DEL MILAN E LA PRIMA VOLTA DI PIOLI IN CHAMPIONS
Altro test decisivo sarà la partecipazione in Champions League. Il Milan fin da sempre ha dimostrato di avere in Europa il suo habitat naturale, e proprio Stefano Pioli dovrà fare in modo di confermare il pedigree europeo dei rossoneri. Prima esperienza nei gironi della massima competizione per l’allenatore visto che con la Lazio nella sua unica partecipazione si era fermato al Play-Off contro il Bayer Leverkusen.
Nonostante la vittoria nella gara di andata da parte dei biancocelesti grazie a una rete di Keita Balde, gli uomini di Pioli videro svanire la qualificazione dopo una pesante sconfitta alla BayArena sotto i colpi di Calhanoglu, Mehmedi e Bellarabi. Un nuovo capitolo di storia da scrivere insieme dove l’ambizione di tornare a dominare in Italia e in Europa dovrà essere il requisito indispensabile.


