Milan, il tuo punto di forza è la difesa “dei capitani”. Pioli pone le fondamenta sulla retroguardia

Cinque amichevoli costituiscono indubbiamente un buon termine di paragone per provare a fare un primo bilancio di questa estate del Milan, quando mancano due settimane esatte al debutto in campionato contro la Sampdoria, lunedì 23 agosto. In attesa dell’ultimo friendly match – sabato contro i greci del Panathinaikos – Mister Stefano Pioli può, tutto sommato, vedere il bicchiere mezzo pieno, considerando che in queste partite non si sono mai visti all’opera alcuni elementi indispensabili del suo scacchiere tattico, su tutti Franck Kessie – impegnato alle Olimpiadi di Tokyo con la sua Costa d’Avorio – e Zlatan Ibrahimovic, che sta ultimando la fase di recupero post infortunio al ginocchio patito nel match di ritorno contro la Juventus nello scorso campionato.

Attacco spuntato, difesa solidissima

Se l’attacco rossonero – ancora orfano dello svedese e con Giroud che sta assimilando l’approdo nella nuova squadra – latita alquanto, di certo lo stesso non si può assolutamente dire della difesa. Non volendo considerare i clean sheets delle prime due amichevoli contro Pro Sesto e Modena – squadre nettamente inferiori al Milan – a far dormire sonni tranquilli a Pioli e, più in generale, ai tifosi rossoneri, è il fatto che nelle tre amichevoli internazionali contro Nizza, Valencia e Real Madrid, i rossoneri abbiano incassato un solo gol, contro i “pipistrelli” giallorossi iberici. Anche contro il Real Madrid la fase difensiva del Milan è apparsa efficace e tenace. Vero, ai Blancos mancava gente come Benzema e Hazard, ma i vari Bale, Rodrygo, Jovic, Mariano Diaz e Vinicius non sono di certo gli ultimi arrivati. Poche le occasioni pericolose concesse alle Merengues, sia dalla coppia Tomori-Romagnoli, che con l’ingresso di Kjaer. I terzini, poi, hanno dato atto alla solita prova di sostanza, con Theo Hernandez sempre sfrontato in attacco.

Milan, il punto di forza è la retroguardia

La sensazione avuta in queste partite, infatti, è che al momento il Milan di Pioli abbia il suo punto di forza proprio nel pacchetto dei difensori, e si sa che – soprattutto in Italia – le vittorie si costruiscono proprio da dietro. I rossoneri hanno grande equilibrio nella fase di non possesso, con i mediani che aiutano i difensori (sta crescendo molto Tonali in tal senso) e gli attaccanti che partecipano in modo attivo anche in copertura. In fase difensiva sembrano esserci, dunque, quella concentrazione e quella concretezza che ancora mancano all’attacco. Inoltre, anche Mike Maignan, apparso non proprio sicurissimo contro il Nizza, ha coperto le spalle nel migliore dei modi ai compagni di reparto, parando anche un rigore, proprio come fece Donnarumma nel 2015, dimostrandosi pronto a quelli che saranno continui ed inevitabili paragoni con il suo predecessore. Insomma, il punto di partenza è proprio la difesa, dove tra l’altro ci sono anche i capitani, visto che nella sfida di Klagenfurt la fascia è passata dal braccio di Romagnoli a quella di Calabria ed infine di Kjaer. Chissà se il futuro del Milan sarà proprio questo, con tanti capitani difensori, ma intanto il nuovo inizio è molto beneagurante.

Twitter: @Juan__DAv

Real Madrid-Milan: Fode Ballo-Toure e Martin Odegaard (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Real Madrid-Milan: Fode Ballo-Toure e Martin Odegaard (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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