L’edizione questa mattina in edicola di Tuttosport analizza la sfida di ieri tra Milan e Atalanta, analizzando come anche il secondo obiettivo stagionale (dopo la Champions League) se ne va in archivio. Dopo l’eliminazione dello scorso anno per mano del Torino, ecco che la sconfitta contro l’Atalanta di ieri sera toglie a Stefano Pioli e al Milan la possibilità di puntare alla coppa nazionale, che continua ad essere una chimera visto che i rossoneri non la vincono dalla stagione 2002-03.
Secondo il quotidiano torinese non hanno pagato, alla lunga, le scelte iniziali dell’allenatore milanista, che ha deciso di schierarsi a specchio contro la Dea, una squadra abituata da anni a praticare il modulo con la difesa a 3, a differenza del Diavolo, che lo ha utilizzato per la prima volta in stagione. La mossa di Gasperini che ha mandato in cortocircuito Pioli è stata proprio quella di far puntare sistematicamente il giovane Jimenez, che dopo l’exploit contro il Cagliari, ha pagato tremendamente dazio al cospetto di un avversario di ben altra caratura. Insistere su di lui, snaturando la squadra a livello tattico e rinunciando ancora una volta a Theo Hernandez nel suo ruolo di terzino sono state mosse che hanno inciso sul mancato accesso alle semifinali.
Una macchia che, afferma Tuttosport, alla fine dell’anno, non potrà non essere analizzata dalla dirigenza quando tirerà le somme della stagione di Pioli, visto che raggiungere la finale, con squadre come Inter e Napoli già fuori poteva e doveva essere un obiettivo primario. Ieri non c’era una bella aria a fine partita, perché dopo aver eliminato il Cagliari con le seconde linee, la speranza e l’obiettivo di tutto l’ambiente era quello di poter eliminare l’Atalanta per giocarsi la doppia sfida contro la Fiorentina ad aprile per, poi, cercare di arrivare alla finalissima di Roma.


