MP ESCLUSIVO – Pergolettese, capitan Villa: “Vi racconto la prima da titolare di De Ketelaere. Florenzi…”

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Nella giornata di ieri si è disputato l’ultimo test amichevole per il Milan di Stefano Pioli contro la Pergolettese, squadra che milita in Serie C. Il risultato finale è stato di 7-1 per i rossoneri in virtù della tripletta di Charles De Ketelaere, al debutto dal 1′, della doppietta di Marko Lazetic e ai gol di Tommaso Pobega e Yacine Adli.

La redazione di MilanPress.it ha contattato il capitano della squadra lombarda Luca Villa per farsi raccontare la mattinata vissuta al centro sportivo di Carnago. Ecco le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni.

Non si può che iniziare dall’arrivo a Milanello: com’è stato l’impatto con il centro sportivo più vincente del mondo?
Ci sono stato spesso da tifoso, ma dentro era la mia prima volta. È stata una bellissima esperienza ed un grande emozione, a maggior ragione perché sono tifosissimo del Milan. È stata una bellissima giornata sia per me che per i miei compagni. L’organizzazione è impeccabile, sia le persone che ci lavorano che i giocatori e lo staff, tutti molto disponibili e umili. Non ci hanno fatto mancare nulla anche se siamo stati lì solamente mezza giornata. Poi i campi parlano da soli: dove ti giri ne trovi uno, respiri calcio. Il Milan è il Milan: una squadra e una società del genere non c’è al mondo“.

Come siete arrivati a questo test?
Sabato avevamo giocato un’amichevole contro il Fiorenzuola (vinta 3-1 con un suo eurogol, ndr), sapevamo che ci sarebbe stata una differenza tecnica e di gol abbastanza importante, il mister ci aveva avvisato. È normale che sia così, siamo anche in preparazione precampionato e abbiamo una settimana in meno del Milan, anche perché inizieremo dopo. È stata un’amichevole di lusso“.

Passiamo ora alla partita. C’era tanta attesa per Charles De Ketelaere: impressioni?
Diciamo che sia io che alcuni miei compagni eravamo abbastanza curiosi, vista la lunghezza e la caratura della trattativa. C’è poco da dire: è uno che in 45′ ha fatto 3 gol su 3 occasioni avute, un bel biglietto da visita. Si vede che è un giocatore con tanta qualità. Ha voglia di mettersi a disposizione della squadra: ascoltava Florenzi e mister Pioli quando lo chiamavano. Lui e Adli svariavano in diverse zone del campo per cercare palla. Condizione fisica? Non è stato un test particolarmente provante, l’avversario e i ritmi non sono uguali a quelli del campionato. Cercava di essere nel vivo del gioco, alla ricerca di spazi per ricevere il pallone“.

È stato Florenzi quindi a travestirsi da allenatore in campo dandogli istruzioni.
Lo chiamava spesso, parlava un inglese molto facile. Cercava di dargli qualche spiegazione su qualche movimento, magari una parola di conforto su un movimento fatto correttamente, ma non premiato. Anche Pioli qualche volta l’ha richiamato in maniera positiva, per un movimento, un contro-movimento o una scelta. Si vede che la squadra sta cercando di farlo entrare il prima possibile nel vivo del gioco“.

Un giocatore che l’ha colpita?
Mi sarebbe piaciuto vedere in campo Theo dato che fa il mio stesso ruolo, ma ovviamente ha giocato ieri e ha fatto un lavoro differenziato in palestra. Per la serenità, la tranquillità con cui gioca e parla con i compagni, gestendo la linea difensiva, dico Kjaer. Tutti sanno che è un grande professionista, un grande lavoratore. Vero che noi siamo una squadra di Serie C e lui è un top a livello europeo, ma rende tutte le giocate e gli interventi difensivi molto semplici. Trasmette ai compagni e anche a chi guarda da fuori una tranquillità incredibile. Poi ho osservato con attenzione Florenzi perché siamo un po’ simili a livello fisico: cercavo di vedere i suoi movimenti, come si rapportava con il compagno di reparto (Saelemaekers, ndr). Anche Adli ha fatto vedere delle verticalizzazioni importanti, ha un gran bel piede e cerca sempre di giocare in avanti“.

Il tatuaggio di Luca Villa con la maglia di Andriy Shevchenko sulle spalle del padre
Il tatuaggio di Luca Villa con la maglia di Andriy Shevchenko sulle spalle del padre

E poi il post-partita…
Ho chiesto la maglia a Florenzi e me l’ha data gentilmente. Poi mi sono intrattenuto anche con mister Pioli così da fargli i complimenti per lo scorso anno e dirgli che quando potevo ho sempre seguito la squadra pure io. Mi ha pure fatto una mezza battuta: ‘Viaggiavi eh. Mi ricordavi Dimarco quando partivi a testa bassa, uno-due in velocità’. Ho giocato come braccetto di sinistra della difesa a 3 a causa di alcune defezioni, nonostante il mio ruolo sia quello di esterno sinistro. Io l’ho ringraziato innanzitutto, ma gli ho anche risposto: ‘Così però m’offendo, sono milanista dalla nascita e ho pure un tatuaggio del Milan. Vi seguo sempre’. S’è messo a ridere. Pensare che lo scorso anno feci una mezza pazzia…”.

Ci dica.
Giocammo alle 15 lo stesso giorno del derby terminato 1-2 con la doppietta di Giroud. Dopo la partita mi cambiai in un attimo e volai verso San Siro: arrivai alle 17.58 ai cancelli e alle 18 iniziava il match. Ne valse la pena…“.

Milan-Pergolettese: Luca Villa
Milan-Pergolettese: Luca Villa con la maglia regalata da Alessandro Florenzi

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