Milan, per Calhanoglu si prospetta un futuro da protagonista anche con Rangnick

Una certezza nelle incertezze. Si può descrivere così l’avventura di Calhanoglu al Milan. Il turco, arrivato nell’estate 2017 del mercato faraonico orchestrato da Fassone e Mirabelli, si è reso protagonista assoluto in questi quasi tre anni in rossonero. Di certo i numeri non sono stati e continuano a non essere dalla sua parte ma per continuità, il numero 10, si è distinto e si è fatto valere quasi sempre.

Non è un caso che con tutti gli allenatori passati dalle parti di Milanello in questi anni (e sono stati parecchi), Calhanoglu è sempre stato titolare giocando praticamente in tutti i ruoli. Trequartista, seconda punta, esterno, mezzala, regista, qualsiasi posizione era buona per schierare il turco, che ha fatto della quantità più che della qualità la sua arma vincente. L’unica nota stonata di questi ultimi anni è stata infatti quella qualità che gli è mancata nei suoi cavalli di battaglia: punizioni e tiri da fuori. Il suo passato in Germania infatti raccontava numeri ben più alti dei soli 2 calci di punizione segnati e dei 4 gol dalla distanza messi a segno da quando è al Milan. Il resto delle reti è arrivato invece con tiri da dentro l’area di rigore o di testa, non di certo la sua specialità. Anche quest’anno, con Giampaolo prima e Pioli poi, è stato protagonista con i suoi soliti alti e bassi, giovando un po’ come tutti nell’ultimo periodo dell’arrivo di Ibrahimovic. Attualmente è il giocatore che ha tirato di più in porta dei rossoneri (28 tiri).

Un giocatore dunque molto importante per il Milan e, secondo quanto riportano le ultime indiscrezioni, anche da confermare per l’anno prossimo. In quella che sarà l’ennesima rivoluzione rossonera, un punto fermo sembra essere proprio Calhanoglu. Il numero 10 piace molto a Rangnick che lo voleva già ai tempi del Lipsia. Con ogni probabilità, nonostante le varie smentite e conferme dell’ultimo periodo, sarà il tedesco a sedersi sulla panchina rossonera la prossima stagione e Calhanoglu potrebbe diventare importante anche per lui, un altro dei tanti allenatori degli ultimi anni al Milan che tutto fanno tranne che mettere da parte Calhanoglu.

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