Il Milan torna a vincere nel suo stadio, dopo la cocente delusione del match di Roma che sembrava aver dato una chiara direzione al campionato. Momentaneamente gli uomini di Max Allegri si sono riportarti a -5 dai cugini nerazzurri in testa alla classifica, attendendo proprio il risultato degli uomini di Chivu Impegnati in trasferta a Firenze.
PAVLOVIC, NON SOLO GRINTA MA ANCHE CONCRETEZZA: ECCO I NUMERI
All’interno di una stagione complessivamente positiva per il Milan fino a questo momento, diversi sono gli uomini chiave che stanno dando un grande contributo. Fatta eccezione per i i Modric e i Rabiot, l’uomo del momento è senza dubbio Strahinja Pavlovic. Con l’eurogol di ieri sera che ha sbloccato il match il serbo raggiunge quota 4 reti in campionato, un ottimo bottino per un difensore centrale.
Oltre alle reti, in questa stagione il difensore serbo ha disputato ben 26 gare per un totale di 2150 minuti, delle quali 25 da titolare e le restanti quattro saltate causa infortunio. Da subito Allegri lo ha messo al centro del progetto rivalutandolo completamente rispetto alla passata annata in cui, fatta eccezione per qualche prestazione positiva, aveva evidenziato diversi limiti sia a livello tecnico che a livello tattico.
Dal punto di vista tecnico Strahinja è migliorato molto sotto la guida di Max e le diverse scorribande offensive palla al piede lo dimostrano ogni volta. In tal senso, va evidenziato come sia stato proprio questo passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 la chiave di svolta delle prestazioni del serbo che, godendo di maggiore copertura alle sue spalle, ha la facoltà di spingersi in avanti e buttarsi nello spazio sfruttando la sua dirompenza fisica e i suoi centimetri.
Leggendo invece i numeri in chiave difensiva, secondo quanto riportato da SkySport, il serbo fino ad ora ha una precisione passaggi del 90% e una percentuale del 58% in merito ai duelli vinti. Nel complesso ha ricevuto soltanto 3 ammonizioni che, per quanto si era abituati a vedere lo scorso anno, è un dato che certifica ancora una volta la crescita del calciatore anche sotto il profilo dell’intelligenza tattica e nel gestire la propria irruenza, tratto che comunque ancora ora lo contraddistingue.
Dal punto di vista difensivo il classe 2001 è cresciuto molto diventando più arcigno e intelligente nelle lettura difensive, mostrandosi anche in certe situazioni un leader del reparto difensivo, soprattutto ora con l’assenza di Matteo Gabbia. La rete di ieri sera certifica questa sua crescita e riassume quando detta fino ad ora, ovvero un calciatore con personalità e carisma che, nel momento più complicato della partita, decide di calciare da 25 metri trovando il jolly e portando il Milan in vantaggio.
Sicuramente lo stesso Allegri saprà lavorare su quelli che sono ancora ad oggi i difetti del serbo, ma è evidente che rispetto a tutta la rosa del Milan, Pavlovic sia il calciatore che meglio ha beneficiato del cambio di modulo del tecnico toscano.
Resta però ora da chiedersi: con un eventuale passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 in questo finale di stagione che, soprattutto in proiezione offensiva sembra essere il modulo congeniale ai rossoneri, il rendimento del serbo rimarrà su questi livelli o potrebbe risentirne?



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