Non Guela Doué, ma Zachary Athekame. La strada è stata tracciata da parte del Milan che ha scelto quale sarà il rinforzo sull’esterno destro difensivo. Si tratta dello svizzero classe 2004 dello Young Boys, giocatore con caratteristiche diverse rispetto all’ivoriano dello Strasburgo. Una svolta nella strategia rossonera, sia per qualità tecniche che per investimento.
La chiusura dell’operazione è prevista nelle prossime ore, ma siamo ai dettagli per un affare che si aggirerà sugli 8,5 milioni di euro, cifra ben distante dai 30 richiesti dal club francese per il fratello del più noto Desire. Il cambio di rotta implica ragionamenti a più livelli e con più protagonisti, da Igli Tare a Alex Jimenez, passando per Massimiliano Allegri e Fikayo Tomori.
In primis è il lavoro del direttore sportivo albanese ad avere conseguenze, in quanto si va di fatto al risparmio su un profilo come quello del terzino destro. L’amministratore delegato Giorgio Furlani era stato abbastanza chiaro in passato, rispondendo ad una domanda relativa al monte ingaggi: “… ovviamente ci sono dei parametri dove se spendi troppo a destra, non c’è la sinistra“. Una riflessione che si collega a questa situazione, perché un investimento limitato per questo ruolo implica allora maggiore disponibilità per altri affari, che siano il difensore centrale, il centrocampista o l’attaccante. Non solo nel budget puro riguardante la spesa del cartellino, ma anche per quello che riguarda lo stipendio del giocatore scelto.
È poi l’allenatore, Massimiliano Allegri, ad essere condizionato da questo tipo di movimenti oppure è lui l’artefice di determinati indirizzi presi? Stando alle sensazioni degli ultimi tempi, la direzione è più la seconda. Da qui allora si possono fare pensieri su quello che sarà l’abito del suo Milan. Athekame non è infatti Guela Doue, non è ad oggi un giocatore duttile che può ricoprire sia il ruolo di terzino destro che quello di braccetto della difesa a 3. Può invece fungere sia da quarto di difesa che da quinto di centrocampo. Si aggiunge un esterno, ma non si arricchisce il reparto dei centrali: ne serve uno in più?
Quella per lo svizzero è un’operazione che per diversi motivi concede l’investitura di titolare a destra ad Alex Jimenez, classe 2005 più giovane di un anno rispetto al futuro compagno. L’esperienza maturata soprattutto nell’ultima stagione lo fa partire, almeno sulla carta, davanti rispetto al giocatore dello Young Boys. A meno che la veste tattica definitiva sarà un 3 più 4/5 a centrocampo e l’impiego di Alexis Saelemaekers possa limitarne inizialmente l’utilizzo.
Infine una parentesi anche per Fikayo Tomori che durante la tournée è stato utilizzato da braccetto di destra della difesa a 3, mascherandolo come terzino destro. Una soluzione in più, ma ad oggi senza una vera alternativa nel ruolo. Nessuno dei giocatori in rosa è pronto per questo compito “alla Barzagli”. Non Athekame, non Jimenez, non Saelemaekers. Poteva esserlo Guela Doue, ma la strada scelta è stata diversa. E per questo anche i discorsi delle prossime settimane dovranno cambiare.


