Non è un mistero che dopo il ko dell’U Power Stadium tanto criticato (giustamente) per l’abbondanza di rotazioni, quando i tifosi rossoneri hanno letto le ufficiali di Milan-Empoli, il timore di riavvolgere il nastro e rivedere un match stile Monza era presente. Per rivedere assieme Okafor e Jovic nell’undici titolare, infatti, è necessario tornare proprio all’incontro del 18 febbraio. Con l’unica differenza che, a destra, ieri c’è stato il man of the match, Christian Pulisic. Ma tornando al duo Okafor-Jovic, mentre Luka ha faticato fino alla sostituzione, Noah ha messo in campo una delle migliori prestazioni da quando veste la maglia rossonera.
Okafor ancora decisivo
Suo l’assist che permette a Pulisic, con un po’ di fortuna, di mettere alle spalle di Terracciano la rete che varrà i tre punti. Ma parlare “solo” di questo sarebbe riduttivo. Se pensavamo che gli strappi di Leao sarebbero mancati, Okafor dopo pochi minuti ha subito risposto presente. Doppio passo alla Rafa e cross al centro. All’appello mancava solo Giroud (entrato nel secondo tempo). In generale, lo svizzero è sembrato pimpante e costante all’interno del match, puntando con continuità la difesa dei toscani e attaccando la profondità. Proprio da quest’ultima intuizione è nata la rete del vantaggio. Pioli sorride. E se contiamo anche la rete di Roma, l’ex Salisburgo è decisivo nel portare ai rossoneri gli ultimi sei punti. Non un dettaglio.

Okafor brilla e mette tutti d’accordo
La brillantezza di Okafor fa davvero felici tutti. In primis il ragazzo, che nonostante il modesto minutaggio è quasi sempre in grado di rendersi utile con reti o assist. Continuando così, pur con l’ombra di Leao, Noah può togliersi molte soddisfazioni e rafforzare la sua posizione in rossonero. Festeggia Pioli, che può contare su un esterno di gamba, una risorsa in più per gestire il doppio impegno con il cammino in Europa che, si spera, potrà continuare. Ride (ancor di più) anche Rafa, non più “obbligato” a giocarle tutte ad ogni costo. Impossibile pensare che da qui a maggio il portoghese possa giocarle tutte. E ultima, ma non per importanza, la società. I 14 milioni versati in estate stanno fruttando. Segno che anche la visione dirigenziale sta seguendo la giusta direzione.


