Milan-Napoli, il fattore riposo può fare la differenza? Ecco vantaggi e svantaggi in vista di martedì

Dopo il brusco rinvio a data da destinarsi della partita di oggi pomeriggio tra Bologna e Milan in programma alle ore 18:00, Fonseca e i calciatori guarderanno comodamente gli avversari scendere in campo in un weekend dal retrogusto comunque amaro.

In questa strana sensazione, a seguito di una decisione che ha lasciato gli stessi vertici rossoneri straniti, può il Milan beneficiarne in vista della gara di martedì sera con il Napoli a San Siro? Analizziamo insieme gli aspetti positivi e quelli negativi della situazione creatasi per mettere il tutto poi a bilancio.

Partendo dai vantaggi, certamente i rossoneri hanno a disposizione più tempo per preparare una partita, già di per se complessa, contro un avversario che, da inizio stagione, è già abituato a giocare soltanto una volta a settimana, a differenza del Milan. L’assenza dell’impegno di Bologna potrà sicuramente aiutare diversi calciatori, vedasi Pulisic, Morata e Fofana su tutti, a rifiatare per arrivare al massimo della condizione con i partenopei.

Dalle parole di Scaroni rilasciate ieri sera al termine del vertice con la Lega, la decisione non sembra essere stata apprezzata e questo potrebbe contribuire, quantomeno a livello ideale, nel fare ancor più gruppo in vista della sfida con il Napoli, puntando sulla forza del collettivo che, da anni a questa parte, ha dimostrato di esaltarsi di fronte alle difficoltà.

Purtroppo, però, gli aspetti negativi da valutare e che potrebbero incidere sulla gara di martedì e sul futuro della stagione sono numerosi.
In primis, come ribadito più volte da tutti gli addetti ai lavori, il rinvio della partita fa slittare automaticamente la squalifica di Theo e Reijnders proprio contro il Napoli, negando ai rossoneri la possibilità di schierare la formazione tipo davanti ad un avversario lanciato e in vetta alla classifica. La mancanza di un calciatore come Reijnders, in un centrocampo come quello rossonero orfano di Bennacer, potrebbe farsi sentire notevolmente andando ad inficiare sulla qualità del gioco e anche sulla possibilità di ribaltare velocemente l’azione da difensiva a offensiva.

L’altro punto fortemente penalizzante in casa rossonera riguarda il fatto che non è ancora stata trovata una data adeguata per giocare la partita. Visto il folto calendario delle due compagini, entrambe in Champions, le possibilità di recuperare il match nelle prossime settimane si sono ridotte allo zero, proiettando così l’eventuale recupero al 2025. Questa decisione metterebbe davvero in difficoltà il Milan che nei prossimi mesi potrebbe avere, in base al percorso in Champions League, un calendario davvero fitto di gare cruciali al quale dovrebbe aggiungersi questa partita.

Lo scenario è quindi preoccupante, considerando come i rossoneri ora debbano concentrarsi esclusivamente al presente, più volte anche ribadito dallo stesso Fonseca, con la possibilità, però, che in caso di sconfitta con il Napoli il sogno Scudetto potrebbe ancora una volta tramontare già prima di metà stagione, vedendo gli azzurri allontanarsi sempre più in classifica. E’ chiaro che ci si sia addentrando nel mondo delle ipotesi, ma tali scenari vanno comunque presi in considerazione, a fronte soprattutto di una decisione che ha lasciato quasi tutti alquanto perplessi.

Mettendo a confronto gli elementi analizzati, risulta evidente come la bilancia penda dalla parte degli svantaggi per il Milan. Da un punto di vista tattico dovrà essere capace Fonseca nello studiare uno scenario tattico ad affrontare il Napoli di Conte, magari ipotizzando un centrocampo rapido e di rottura costituito dal binomio Musah-Fofana affidando le transizioni offensive a Pulisic.

Milan-Napoli: Rafael Leao, Khvicha Kvaratskhelia
Milan-Napoli: Rafael Leao, Khvicha Kvaratskhelia

 

 

Denis Fava
Denis Fava
Ragazzo nato nel 2001, appassionato di calcio e del racconto, sono laureato in Scienze della Comunicazione, con una specializzazione in Editoria e Giornalismo. Mi piace unire la passione per la narrazione a una formazione solida nel mondo dei media, con l’obiettivo di trasformare le parole e lo sport in strumenti di racconto e informazione.

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