Si sono divise i due tempi all’andata proprio come si erano divise le ultime due stagioni di Serie A, gli ultimi due scudetti. Milan e Napoli si sono trovate nella stessa situazione e hanno vissuto sensazioni simili, i rossoneri un anno fa, gli azzurri quest’anno.
Le ultime due regine del campionato si ritrovano a San Siro in un match che promette spettacolo, ma anche tanta paura. Paura di tornare nel vortice negativo, proprio ora che stanno per tornare le coppe europee ed un passo falso può costare tanto, soprattutto in termini di morale.
A metà stagione entrambe si sono sentite private del tricolore portato sul petto, sia per un rendimento altalenante che per una dominatrice che lascia pochi margini di errore se si vuole puntare alla vetta. L’anno scorso fu il Napoli questa dominatrice ai danni del Milan, questo lo è l’Inter ai danni del Napoli. È indubbio che sia molto più grave la situazione azzurra per la differenza epocale tra le prestazioni di un anno fa e quelle attuali. Anche in termini di classifica non c’è spazio per interpretazioni: la squadra partenopea è all’ottavo posto, a rischio Europa.
Fu proprio la difesa del tricolore, in un impeto di orgoglio, che permise ai rossoneri di prevalere con una gara maiuscola al Maradona (0-4) all’inizio dell’aprile scorso. C’è da aspettarsi una reazione simile dagli azzurri? La situazione è diversa (sarebbe da aspettarsela contro l’Inter), anche nei personaggi. Il Napoli, a differenza del Milan, ha optato per un cambio in corsa in panchina e tutto ciò non ha restituito per ora le certezze di quella che fu la grande bellezza di Spalletti.
Ciò che resta di queste due regine costrette ad abdicare immediatamente è la constatazione che stare al top non è cosa per tutti. Resta che la stabilità e la solidità parte dalla società e dalla dirigenza, passando poi alla guida tecnica e alla squadra. Resta una grande rivalutazione di quel ciclo bianconero degli anni ’10, troppe volte sminuito. Restano due grandi espressioni rimaste circoscritte ad una stagione speciale.


