Così vincenti, così diversi: 12 anni dopo Allegri ritrova Conte. Milan-Napoli dal sapore tricolore

C’è un aspetto singolare e curioso che rende la sfida Milan-Napoli di domenica sera ancor più attesa e riguarda chi siede in panchina. Massimiliano Allegri e Antonio Conte, infatti, si ritrovano uno contro l’altro dopo ben 12 anni: l’ultima volta risale al 6 ottobre 2013, Juventus-Milan 3-2 a favore del tecnico salentino.

I precedenti tra Massimiliano Allegri e Antonio Conte

Il paradosso vuole che due degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano non si affrontano da così tanto tempo e, in generale, si sono sfidati poche volte. Sono state solamente 8 tra il novembre 2009 e l’ottobre 2013.

Il bilancio è nettamente a favore del tecnico degli azzurri che ha portato a casa 5 vittorie, tutte sulle panchina della Juventus e tutte contro il livornese sulla panchina del Milan. Sempre alla guida di queste squadre sono arrivati 2 pareggi, mentre il successo di Allegri risale al primo incrocio quando allenava il Cagliari e il collega l’Atalanta (3-0). C’è un trend da invertire.

11 su 15: lo scudetto parla la loro lingua

E se vi dicessimo che al momento del loro ultimo face-to-face i due avevano vinto “solamente” tre scudetti in due? Uno Allegri sulla panchina rossonera e due Conte su quella bianconera. Il resto è storia: 11 degli ultimi 15 campionati sono stati conquistati da una squadra guidata da loro.

Allegri ne ha aggiunti altri 5 al suo palmares sulla panchina della Juventus, mentre Conte ne ha aggiunti 3 con tre squadre differenti: Juventus, Inter e Napoli. Non sarà certamente una sfida personale, ma il livornese mantiene un +1 in tal senso e chissà che pure questo possa rappresentare uno stimolo per il salentino.

Così diversi e così vincenti

Il destino ha voluto che si rincontrassero dopo un inizio di Serie A che fa intravedere un possibile duello tra Milan e Napoli, separate da soli 3 punti. Finora, insieme alla Roma, sono state loro le squadre più convincenti. Non è un caso che sulle due panchine siedano questi due fuoriclasse.

Uno calmo (“halmo”) e più pacato (basta non farlo arrabbiare come in Milan-Bologna), l’altro più frizzante e maniacale. Da una parte chi sta mediaticamente abbottonato, dall’altra chi con la sua esuberanza comunicato anche il malcontento verso la propria società in maniera diretta. Banalizziamo: un gestore contro un motivatore.

Lo stop dopo le ultime esperienze alla Juventus e al Tottenham ha fatto bene ad entrambi perché sono tornati più carichi e preparati che mai, pronti a stupire sé stessi e i detrattori. Incredibilmente le loro strade potevano essere opposte: se solo il Milan avesse puntato su Antonio Conte nell’estate 2024, se solo il Napoli avesse affondato per Massimiliano Allegri nell’estate 2025. Domenica a San Siro vogliono spazzare via ogni se, ogni ma: i re del calcio italiano sono loro e lo hanno dimostrato negli ultimi 15 anni, ma il trono spetta ad uno solo.

Napoli: Antonio Conte (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Napoli: Antonio Conte (Photo Credit: Agostino Gemito / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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