Mentre il Mondiale si avvia verso le fasi decisive, a Casa Milan si continua a lavorare per programmare una stagione ormai alle porte. Il club di via Aldo Rossi, dopo aver chiuso i primi due colpi di mercato, Ramos e Gila, prosegue nella ricerca dei profili giusti per consegnare a Ruben Amorim una rosa il più possibile adatta alle sue idee di gioco.
Molti dei rossoneri impegnati con le rispettive nazionali hanno già concluso i propri impegni e, prima del rientro a Milanello, potranno godersi qualche giorno di meritato riposo. Altri, invece, sono ancora protagonisti nella competizione. Tra questi spiccano Mike Maignan e Adrien Rabiot, due pilastri della Francia di Didier Deschamps.
RABIOT E MAIGNAN, LA SPINA DORSALE DEL NUOVO MILAN DI AMORIM?
Mike Maignan e Adrien Rabiot stanno confermando il loro peso specifico anche in questo Mondiale, contribuendo in maniera determinante al cammino della Francia fino alle semifinali. Inevitabilmente i riflettori sono spesso puntati su fuoriclasse come Mbappé e Dembélé, ma il portiere e il centrocampista rappresentano due certezze assolute per il commissario tecnico francese, tanto da essere considerati imprescindibili per equilibrio, leadership e affidabilità.
I numeri lo dimostrano chiaramente: Rabiot ha collezionato cinque presenze da titolare, disputando tutti i 450 minuti a disposizione, mentre Maignan non ha saltato nemmeno un minuto delle sei gare giocate dalla Francia, partendo sempre dal primo minuto. Dati che raccontano meglio di qualsiasi parola il peso dei due rossoneri nello scacchiere di Deschamps.
Ed è proprio da loro che il nuovo Milan di Amorim dovrà ripartire. Due giocatori in grado di garantire qualità, esperienza e personalità, elementi fondamentali per costruire una squadra competitiva. La dirigenza rossonera è chiamata a trasmettere a entrambi la centralità del progetto tecnico, convincendoli a diventare i leader del nuovo ciclo.
Maignan e Rabiot, infatti, sono stati tra le poche note positive di una stagione al di sotto delle aspettative. Il portiere francese ha confermato ancora una volta il proprio valore tra i pali e nello spogliatoio, mentre il centrocampista ha unito sostanza, intensità e leadership, diventando rapidamente uno dei riferimenti della squadra.
Se il Milan vuole davvero inaugurare un nuovo corso sotto la guida di Amorim, la sensazione è che debba partire proprio dalle sue certezze: Mike Maignan e Adrien Rabiot rappresentano oggi la spina dorsale tecnica e caratteriale su cui costruire il futuro rossonero.



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