E’ finalmente terminata la sessione del calciomercato estivo, in cui il Milan ha compiuto ben 42 operazioni tra entrate ed uscite: 10 nuovi arrivi e 32 addii. Come mostrato sul sito di Milanpress.it, in entrata, il club di via Aldo Rossi ha investito circa 157 milioni di euro, più eventuali 17 milioni di bonus. Ciò che maggiormente attira l’attenzione, sono le uscite: 173,5 milioni di euro garantiti più 25 milioni di bonus, ed altri 107 milioni che arriverebbero nelle casse dei rossoneri in caso i club riscattassero i giocatori arrivati dal Milan. Un lavoro quasi magistrale da parte della dirigenza, che aveva necessità di sfoltire la rosa, così da alleggerire anche il bilancio, e dare una boccata d’aria fresca ad un gruppo che aveva molto sofferto e subito il brutto percorso della scorsa stagione, terminato con un ottavo posto in classifica e la sconfitta in finale di Coppa Italia.
E dunque, cosa è rimasto al termine di questa sessione di mercato? A servizio di Max Allegri, ci sarà una rosa – come anticipato prima – molto più corta rispetto al passato. Questo è dovuto, naturalmente, all’assenza del Milan dalle coppe europee, e ad una esigenza della società, di cedere i giocatori poco utili alla causa, al progetto. Giocatori che, nel corso degli anni o dei mesi, non sono stati utili alla causa, o hanno mostrato malumori, influenzando anche altri giocatori della squadra.
E poi… c’è stata la richiesta di Allegri: rosa corta, massimo utilizzo, così da compattare il gruppo e sfruttare tutte le qualità di ogni singolo giocatore. E’ giusto avere grande concorrenza, ma se le competizioni europee non ci saranno a riempire il calendario, non avrebbe senso avere più di due giocatori per ruolo. Certo, si può sempre discutere sulla qualità dei nuovi arrivati o su coloro che sono rimasti, però l’idea di Max è giusta. Un conto è dover gestire una rosa di 30 giocatori, un altro è averne solo 22, inclusi i portieri. L’obiettivo, sul campo, dei rossoneri, dovrà essere il ritorno in Champion’s League. Non ci potranno essere troppe distrazioni. Ogni giocatore, potrà sentire la fiducia dell’allenatore, ed ancor di più se si chiama Allegri, il gestore per antonomasia. Sicuramente avremo la possibilità di vedere in campo anche giocatori poco conosciuti ed arrivati in sordina come Athekame, De Winter, e perfino l’ultimo arrivato Odogu.
Le alternative per Max, soprattutto tra centrocampo e attacco sono tante, ed anche di enorme valore. E’ la difesa l’anello debole, che però, grazie al lavoro, potrebbe essere rivalutata in positivo. Solo 22 giocatori in rosa, permetteranno ad Allegri di potersi concentrare durante la settimana sui dettami difensivi, e poter finalmente cancellare le amnesie che hanno caratterizzato le ultime due stagioni e ad anche, purtroppo, la prima giornata del nuovo campionato.


