Milan, meriti e colpe di un mercato povero ma che segue la solita filosofia. Vincente

Categories

Ci si aspettava molto di più dal calciomercato della squadra campione d’Italia, questo è innegabile. Il Milan si ritrova ad una settimana dalla fine della sessione estiva di trasferimenti, con pochi volti nuovi e diversi ruoli da dover ancora rinforzare.

Su tutti, spiccano il mediano ed il difensore centrale, ruoli davvero importanti su cui i rossoneri – dovessero non trovare alcun accordo – rischierebbero di far fatica a lungo andare, soprattutto considerando tutte le competizioni a cui i ragazzi di Pioli dovranno partecipare da qui alla fine della stagione.

La filosofia vincente

In realtà, se il mercato del Milan viene considerato assolutamente sotto la sufficienza, per evidenti motivi legati in primis al budget limitato – pesa verosimilmente il passaggio di proprietà da Elliott a RedBird, e quel closing previsto non prima di settembre – ma anche a causa di troppi colpi sfumati, che per diversi motivi, tra tempistica e denaro, hanno scelto di vestire maglie diverse da quella rossonera. Su questo delicato discorso di budget e trattative su cui è mancata la chiusura, va detto che alla base, Paolo Maldini e Frederic Massara avevano in realtà già intavolato e confezionato un mercato valoroso dal mese di gennaio: in difesa Botman, a centrocampo Renato Sanches, e la possibilità di completare il reparto offensivo con un ulteriore investimento.

I problemi economici hanno però bruscamente frenato i principali piani di Maldini e la dirigenza rossonera, costretta a rimodulare i propri obiettivi ma senza perdere di vista quella filosofia vincente. E allora, praticamente quasi tutto il budget disponibile, è stato destinato all’acquisto di talento, in chiave offensiva, per il presente ed il futuro: Charles De Ketelaere.

Milan: Charles De Ketelaere (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Charles De Ketelaere (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Trattative arenate

La dirigenza, senza dimenticare tutte le difficoltà del caso, si è vista molto spesso costretta ad arretrare di fronte ai tanti nomi nuovi accostati al club di Via Aldo Rossi, ma mai effettivamente portati a casa. Troppe ipotesi, poca concretezza, anche con quelle trattative che avrebbero potuto trasformarsi in occasioni. Giusto per fare qualche nome: l’addio a Botman e Renato Sanches, la mancata offerte per provare ad ingaggiare Dybala a zero, le difficoltà nel chiudere Tanganga o N’Dicka in difesa, Onyedika e Vranckx a centrocampo, ed il possibile colpo low cost Ziyech.

Considerando i numerosi colpi a costo zero delle dirette avversarie, il Milan sarà senza dubbio tra le squadre ad aver speso di più, pur senza operare alcuna uscita, ma la cosa certa ed evidente è che il mercato dei Campioni d’Italia sarebbe potuto andare diversamente.

Milan Maldini Milanello
Milan

Autore

condividi