L’orgoglio del ragazzo contro la cruda realtà. Rasmus Hojlund vorrebbe giocarsi le sue carte con la maglia del Manchester United nonostante una concorrenza agguerrita, probabilmente impossibile da battere (Sesko, Zirkzee, Cunha). I Red Devils per lui sono stati e sono tutt’ora un sogno, ma la realtà si scontra con questo. Gli zero minuti nell’amichevole di ieri contro la Fiorentina sono un primo segnale.
Come raccontato nei giorni scorsi sul nostro sito, il danese aprirebbe le porte al Milan, ma per farlo vorrebbe un trasferimento a titolo definitivo perché non vuole trovarsi nel limbo e tra un anno essere costretto a tornare ad Old Trafford come calciatore rifiutato due volte, prima dagli inglesi e poi dai rossoneri. I due club stanno definendo l’accordo per un prestito oneroso (tra i 4 e i 6 milioni di euro) con diritto di riscatto da circa 40/45 milioni di euro, con il Diavolo pronto ad accollarsi l’intero ingaggio del classe 2003 (quasi 4 milioni di euro netti a stagione).
Secondo la Gazzetta dello Sport odierna, i dirigenti di via Aldo Rossi proveranno a convincere Hojlund nei prossimi giorni, ma non aspetteranno all’infinito. L’opzione che porta all’ex Atalanta è diventata la preferita per logiche tecniche ed economiche, ma non può protrarsi a lungo in quanto c’è il rischio di inserimento da parte di altri club, magari disposti a pagare subito il cartellino.
Nel frattempo, dall’Inghilterra fanno sapere che lo United ha informato il giocatore che dovrà lasciare il club per ottenere minuti in questa stagione. La preferenza sarebbe la cessione a titolo definitivo, ma non è escluso il prestito. Ieri ci sono stati nuovi contatti con il Milan.


