A lezione da Paolo Maldini: Milan, diversi leader in corsa. Chi sarà il nuovo capitano?

Tra rinnovi, riscatti ed intrecci di mercato il Milan dovrà risolvere in vista della prossima stagione anche la questione capitano. Con Romagnoli ormai ai margini della rosa – ma ancora con qualche possibilità di restare – e Donnarumma, che ha indossato la fascia negli ultimi mesi, con le valigie in mano, tutti si chiedono chi sarà il successore che diventerà il nuovo capitano rossonero.

LEADER SENZA FASCIA

Tanti i leader carismatici della squadra, giovani e non, a “contendersi” la fascia ma soprattutto a rappresentare il Milan dentro e fuori dal campo. Uno su tutti Zlatan Ibrahimovic, il vero trascinatore della squadra nell’ultimo anno e mezzo, che è riuscito a ribaltare la situazione e a far crescere un gruppo che è diventato sempre più solido. Capitano senza fascia, con quel carisma e quella personalità che lo hanno da sempre contraddistinto durante la sua carriera. Non c’è bisogno certo di un simbolo, la fascia, per dire che quando c’è è lui il condottiero in campo, ma le diverse partite saltate in stagione e la non sicurezza dal punto di vista fisico potrebbero portare ad altre scelte. Anche Simon Kjaer da quando è arrivato si è contraddistinto per leadership e carisma in campo, un’altra figura esperta a guidare i giovani come guida la difesa con chiunque si trovi al proprio fianco.

Se fosse una questione d’età, non ci sarebbero dubbi su chi erediterebbe la fascia, con i due – Kjaer ed Ibrahimovic – che sarebbero capitano e vice di un Milan giovane ma anche d’esperienza. Altre due figure importanti all’interno dello spogliatoio sono Davide Calabria e Franck Kessie. Giovani ma abbastanza esperti. Due dei migliori giocatori della stagione rossonera. Il primo rappresenta il milanismo. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, è il capitano vecchio stampo di quando la fascia si dava esclusivamente al giocatore che era da più anni in squadra. Rispetto alla scorsa stagione, Calabria è cambiato tanto nell’ultimo periodo e lo step successivo potrebbe essere rappresentato proprio con la consegna della fascia. Da quel ragazzino spaventato che il pubblico fischiava, al capitano acclamato dalla folla il passo non è breve, ma potrebbe essere deciso. Un altro che è cresciuto tanto, forse più di tutti, è proprio Kessie. L’ivoriano è stato davvero l’uomo in più, 50 partite a servizio del Milan in una sola stagione, tutte giocate ad alti ritmi senza mai un attimo di sosta. Anche lui l’anno scorso si beccava i fischi e le critiche di San Siro, che non era tenero né con lui né con i suoi compagni. La storia però cambia, proclamarlo capitano ad oggi non sembra una follia. Anzi tutt’altro. Al “Presidente” la fascia di capitano al braccio starebbe bene e da tuttofare della squadra vederlo capitano sarebbe solo il completamento di una maturazione iniziata e continuata con la maglia del Milan.

A fronte di questo, i nostri lettori hanno già un’idea, ma una cosa è certa: chiunque sarà il prescelto, si ritroverà il miglior insegnante possibile. A lezione da Paolo Maldini: perché la fascia di capitano del Milan è una cosa seria, chi la indosserà l’anno prossimo?

 

Juventus-Milan: l'esultanza di Pioli e della squadra (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Juventus-Milan: l’esultanza di Pioli e della squadra (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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