Le parole di Sergio Conceicao su Rafael Leao hanno fatto colpo. Mercoledì nel post-partita di Milan-Roma, il tecnico portoghese ha parlato così del connazionale a Mediaset a precisa domanda sul miglioramento del numero 10: “Può fare parecchio di più perché ha una qualità incredibile ed è un giocatore di un altro livello. Deve lavorare molto anche quando non ha la palla perché gioca in un collettivo e deve mettersi a disposizione della squadra. Uscire dalla comfort zone non è facile, ma per me è essenziale“.
La Gazzetta dello Sport ha colto la palla al balzo e oggi ha dedicato un approfondimento proprio all’ex Lille, titolando: “Leao spalle al muro“, “Se non copre, Rafa in panchina e spazio ai nuovi“. La Rosea evidenzia come i nuovi arrivi abbiano messo il 10 dinanzi alle proprie responsabilità. Il classe ’99 “può trasformarsi nel tallone d’Achille” del nuovo Milan di Conceicao qualora si concentrasse solo sulla fase offensiva, trascurando quella difensiva, fondamentale per l’equilibrio.
“Le opzioni per sostituire l’ex Lilla ci sono: se non ascolterà Conceicao, per lui è pronta la panchina che ha già assaporato con Fonseca” prosegue il quotidiano, sottolineando come nel 4-4-2 che ha in testa l’allenatore lusitano ci siano soluzioni alternative in rosa al numero 10, non ha intenzione di fargli sconti. “Non ha più l’obbligo di essere il trascinatore: dovrebbe, però, avvertirne il gusto. Il desiderio” conclude la Gazzetta.


