Entro, spacco, esco, ciao: Leao torna in campo e abbatte la Roma. L’arma per lo scudetto

Si potrebbe parlare di tante note positive riguardanti la serata di ieri: dai “superbi” Tonali e Maignan (così definiti da Daniele Massaro), al mai domo Florenzi (acquisto estivo troppe volte bistrattato). Il ritorno al gol di Giroud, sempre a San Siro, la brillantezza e l’efficacia di Messias che ha fatto capire poco o niente a Vina.

In questo approfondimento, però, ci focalizzeremo su un giocatore che è spesso sulla bocca di tutti perché non ha ancora espresso appieno il suo potenziale: ovviamente si tratta di Rafael Leao. L’attaccante portoghese è subentrato, insieme a Bakayoko, al 64′ e ha abbattuto sotto ogni punto di vista la difesa della Roma.

Leao e i suoi 30 minuti di fuoco

Stefano Pioli gli ha ritagliato una mezz’ora e il numero 17 non ha certo fatto rimpiangere al tecnico questa scelta. 30 minuti di puro fuoco: accelerazioni, giocate di qualità, intercetti. In poco tempo, il giocatore ha fatto capire per quale motivo i tifosi e lo stesso sua allenatore si disperassero per la sua assenza nell’intero mese di dicembre.

Un giocatore devastante, che giochi dal 1′ o che subentri. Quando è sul pezzo, fermarlo diventa un’impresa: chiedere a Mancini per la conferma. Leao ha realizzato un gol con una progressione fatta sembrare semplice, ha fornito un pallone morbido per Ibrahimovic che non ha concretizzato davanti a Rui Patricio, si è guadagnato il calcio di rigore finale intercettando un passaggio avversario a centrocampo e superando Mancini in velocità, facendolo espellere. Un elenco di azioni, momenti che ne raccontano la sua strapotenza fisica, ma va sottolineato come siano solo i primi minuti dopo l’infortunio che lo ha occupato per tutto il mese scorso.

Un segnale positivo per il Milan, che tra l’altro ieri non ha schierato il recuperato Ante Rebic, cosa che sta passando molto inosservata. Sulla sinistra la fascia è ben coperta per i prossimi anni, a patto che il portoghese ex Lille firmi il rinnovo: l’accordo è vicinissimo perché il club rossonero vuole blindare il suo gioiello, il suo futuro (e forse anche presente) top player.

Milan: Rafael Leao, Junior Messias, Pierre Kalulu, Brahim Diaz, Tiemoue Bakayoko, Andrea Conti (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao, Junior Messias, Pierre Kalulu, Brahim Diaz, Tiemoue Bakayoko, Andrea Conti (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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