Rafael Leao era solito cogliere di sorpresa gli avversari sul campo, ma questa volta lo ha fatto con la sua società. A Casa Milan non si aspettavano l’intervista non autorizzata del portoghese e non hanno preso bene la scelta, ritenuta poco corretta nei confronti del club.
Il rischio: Leao si è svalutato, un danno patrimoniale per il Milan
La conseguenza di quest’azione è principalmente una: il potere che avrà il Milan nelle trattative per la sua cessione. Mettendosi sul mercato, spiega la Gazzetta dello Sport odierna, si è svalutato da solo e ha obbligato la dirigenza ad entrare nell’ottica di cederlo. Un’idea di cui già si discuteva in via Aldo Rossi, ma che ora è diventata una necessità. Non verrà svenduto né messo fuori rosa: qualora non arrivassero offerte soddisfacenti prima dell’inizio della preparazione estiva, dovrà andare a Milanello e lavorare con i compagni.
La sensazione della strategia
Stando a quanto riportato dalla Rosea, il Milan è convinto che dietro all’uscita di Leao ci sia una precisa strategia mediatica. L’obiettivo sarebbe quello di richiamare possibili acquirenti, nello specifico dalla Premier League. Il numero 10 rossonero vuole un top club ed è disposto ad attendere: nella sua testa ci sono Manchester United e Arsenal. Il club lo valuta tra i 50 e i 60 milioni di euro, forte di un contratto fino al giugno 2028. Il suo futuro non dovrebbe essere in Turchia, mentre è da capire se cederà ad eventuali opzioni arabe.



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