C’è un giocatore che tra Empoli, Feyenoord e Hellas Verona ha giocato sempre dall’inizio e ha ottenuto giudizi solamente positivi. Quel giocatore è Joao Felix, il vero insostituibile del Milan di Sergio Conceicao dopo la chiusura del mercato. E no, non è solo una questione di qualità (che tra l’altro abbonda).
Il tecnico ha bramato a lungo l’arrivo del connazionale perché considerato un asset fondamentale per i nuovi dettami tattici che prevedono un mix tra un 4-2-3-1 ed un 4-4-2 in base alla posizione presa proprio dal numero 79. Ha spinto e non poco sia con la dirigenza che con l’agente Jorge Mendes e alla fine è stato accontentato: i primi risultati sembrano dargli ragione.
Non è solo una questione di qualità, dicevamo. Basta osservare il classe ’99 sul campo per capirlo. Ha portato classe, pulizia alla manovra, malizia, ma soprattutto un atteggiamento e una cattiveria che in pochi potevano aspettarsi. Tra quei pochi c’è il suo allenatore. Ad oggi Joao Felix è importantissimo anche sotto il punto di vista caratteriale perché lotta con chiunque, sia nei duelli di terra che aerei, si mette al servizio dei compagni e li motiva anche dopo gli errori. Si è calato perfettamente nella parte, volenteroso di dimostrare qualcosa. Ma cosa?
Che il giocatore visto prima al Benfica, poi all’Atletico Madrid, e in parte al Chelsea, è maturato e vuole finalmente esprimersi al meglio delle sue capacità. Vuole guadagnarsi un posto stabile all’interno di una realtà (il Milan?) e convincere tutti che i difetti del passato, in primis la continuità, sono solo un vecchio ricordo. Certo, si parla di un campione ristretto di partite e per questo motivo il giudizio è davvero parziale, ma il suo impatto è stato tanto forte sul piano qualitativo, quanto inaspettato su quello comportamentale.
L’altro aspetto che ha impressionato in tutte e tre le gare prese in considerazione è proprio la continuità di rendimento e di presenza all’interno di esse. Sembra non spegnersi mai, si propone e vuole la palla, rincorre l’avversario e se serve commette fallo (o lo conquista), si fa sentire con gli avversari e con la squadra arbitrale. Riempie le partite con contenuti importanti, che vanno ben oltre gli splendidi stop o i tocchi di prima a liberare i compagni. Dopo solamente due settimane (nemmeno!) di Milan, si sta ergendo a leader tecnico e carismatico. E non per forza ciò dev’essere visto come un male dai compagni, è solamente un elemento in più che cerca di portare benefici alla squadra.
Ultimo appunto, per quanto banale e poco indicativo. Andate a guardare la sezione commenti delle pubblicazioni social dei compagni: onnipresente o quasi, che sia per una emoji o per un commento scherzoso. Joao Felix sta cercando di conquistarsi il Milan e non possiamo che evidenziare quanto l’inizio sia più che promettente.


